Il Canton Ticino pronto a cogliere la chance dell’Italia

L’Italia è tra le mete in primo piano nell’estate 2016, frutto di una situazione di mercato attuale che vede alcune aree in sofferenza, Nord Africa e Turchia, fuori dai ragionamenti di alcuni mercati esteri. Il che potrebbe portare ad un travaso di flussi incoming nella nostra Penisola, anche last minute. Sebbene gli operatori di casa nostra, che lavorano con i mercati stranieri, adesso stiano pensando al 2017, c’è chi sta registrando ancora la chiusura di contratti last minute, con una forte impennata della domanda straniera. E’ una delle tematiche emerse durante la ventesima edizione di Meeting Suisse, l’evento b2b, organizzato da Guida Viaggi, che si è svolto ieri al Palazzo dei Congressi di Lugano.

In questo scenario il Canton Ticino si conferma ancora una volta un bacino strategico e molto interessante, per gli operatori outgoing ed ancora di più per quelli incoming. Il nostro Paese piace per diversi aspetti, per la classica vacanza mare, ma anche per l’offerta naturalistica, tra montagna estiva ed invernale, percorsi sostenibili, arricchiti da pacchetti completi comprensivi anche di degustazioni di prodotti tipici e di vini, turismo attivo e sportivo, ma anche molto benessere ed enogastronomia. Sono un po’ questi i filoni che gli operatori incoming hanno presentato ai buyer che hanno partecipato al workshop, rivolgendosi ad un target di clientela, il turista del Canton Ticino, che diventa sempre più appetibile.

Un mercato che si conquista anche con i tour a partenze garantite, giudicati interessanti per la Svizzera italiana, che parlano esplicitamente di Sicilia, ma non solo, visto che chi fa incoming ben sa che l’Italia è da proporre nella sua interezza.

Un mercato dal potenziale in crescita per quanto riguarda il fronte Mice e il turismo d’affari, come confermato dalle strutture ricettive presenti al workshop, che delineano la fotografia di un businessman ticinese 2.0, che cerca strutture moderne ed apprezza la buona ristorazione.

Il palinsesto dell’evento ha previsto, come sempre anche l'incontro tra i t.o. italiani e le agenzie di viaggi ticinesi, canale di vendita attraverso il quale veicolare un prodotto outgoing che conferma il suo appeal. Che sia la richiesta del villaggio classico, per esempio a Capo Verde, o quella di pacchetti combinati tra le isole. s.v.

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