I piani di Patanè

"Faccio fatica mentalmente ad avere un socio". Lo afferma con tranquillità Luca Patané, presidente del Gruppo Uvet. E sì che i corteggiatori non sono mancati, per esempio appartenenti al mondo del private equity. Il manager fa il nome di Tamburi e Cdp che lo hanno avvicinato "con due idee diverse". In quel momento il manager ha pensato alla sua famiglia, ai suoi figli, ai quali ha posto la fatidica domanda in merito alla possibilità di avere un socio e la risposta che ha avuto è stata: "Ne abbiamo bisogno veramente?". Da qui la sua decisione di non cambiare rotta. L'excursus che fa nel mondo familiare di fronte alla stampa milanese è rapido, serve a chiarire la sua posizione e il suo pensiero, che non contempla nemmeno un ingresso in Borsa. Afferma che "il punto di forza è lo sviluppo tecnologico" e che negli ultimi anni il gruppo ha messo a segno "un percorso importante di crescita accelerata di alcuni business". Cita come esempio quello dell'azienda svedese acquisita, che è passata dai 75 mln di giro d'affari a 210 mln, "in due anni e mezzo", cioè da quando è stata acquisita.

Uevents: Londra e Chicago prossime aperture

Il manager guarda al 2016 con nuovi progetti ed aperture, una in particolare è motivo di buon umore, come lui stesso ci tiene a sottolinerare. E' l'apertura di una sede a Londra per gli eventi. Uevents, società del gruppo specializzata nella progettazione, produzione e gestione di grandi eventi sta, infatti, aprendo una nuova società in Inghilterra, Uevents Uk, con headquarter a Londra, cui seguirà fra qualche mese Chicago.

I dati 2015 e gli obiettivi 2016

"Il 2015 penso si chiuda bene", dice Patanè. Grazie "all’impulso di Uvet Network e Last Minute Tour e alle attività svolte per Expo, in qualità di preferred reseller, il giro d’affari del gruppo ha raggiunto a fine anno quota 2,5 miliardi di euro (di cui 1,1 diretti e 1,4 indiretti), in crescita del 13% rispetto all’anno precedente". In particolare il bt "ha fatto un anno straordinario – osserva il manager -. Nell’ultimo anno il gruppo ha acquisito clienti quali Fca/Fiat Chrysler Automobiles e Finmeccanica, messo in campo un grosso impegno per l’Expo e ottenuto buone performance". Ora si punta "a una crescita ancora più decisa", sottolinea. Il gruppo mira a rafforzarsi ulteriormente sul fronte dei punti vendita, "nel corso di quest’anno contiamo di raggiungere le 2000 agenzie partner sul territorio nazionale, incrementando così la nostra quota di mercato fino al 25% (in totale in Italia le agenzie sono 8mila). Grazie all’importante accordo con i partner cinesi e a un attento programma di acquisizioni (alcune già in pipeline, per un valore complessivo di 15 milioni di euro), contiamo nel 2016 di incrementare i volumi d’affari portandoli a 2,6 miliardi di euro e di migliorare decisamente l’Ebitda raggiungendo i 20 milioni di euro". La stima prudenziale per l'anno in corso, dichiarata dal manager, è di 21 mln di Ebitda, "il massimo è 25 mln".

Il fronte online

Anche il fronte dell'online travel agency ha dato "buone performance, con volumi d’affari nelle vendite che hanno raggiunto i 170 milioni di euro (+58% rispetto al 2014). Oltre all'espansione sui Nordics (Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia), nel corso dell’anno abbiamo aperto anche a nuovi mercati: Italia, Francia, Spagna, Austria, Germania, Polonia, Russia, Uk". Cosa accadrà nel 2016? Si prosegue con "l’espansione su altri Paesi europei e in futuro anche in Asia e Nord America. Il nostro obiettivo è quello di crescere ulteriormente e di portare per fine anno i volumi d’affari nelle vendite online a 250 mln euro".

Le Olimpiadi di Rio

Intanto il gruppo è partner del Coni per le Olimpiadi di Rio, per le operazioni di vendita del pacchetto, dei biglietti, degli appartamenti. "Abbiamo richieste per 1.500 persone – dichiara Patané -, il problema è che ci sono pochi voli". Un ostacolo che il manager intende superare usando, in alcuni casi, i charter. s.v.

 

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