Su Skull 5, la Georgia incrementerà il turismo

La storia della scoperta di Skull 5 è recente – risale al 2005 – e ha scosso il mondo accademico internazionale. Ieri a Roma, l'Associazione Scudo di San Giorgio ha presentato l'evento “GeorgiaOne” per illustrare il ritrovamento di un reperto risalente a 1,8 mln di anni fa. Lo scopritore David Lordkipanidze ha raccontato la storia del ritrovamento, testimoniando in modo empirico la migrazione dei primi individui di homo al di fuori dell'Africa. “Un teschio ribalta secoli di certezze e ci comunica che siamo tutti georgiani. Si tratta di una scoperta che ha portato alla luce il teschio di un antenato dell'uomo, il più completo mai ritrovato, in grado di comprendere le origini e l'evolversi del genere homo”.

Questa scoperta viene anche sottolineata come un'attrattiva in più per visitare la Georgia che dal 2008, a seguito della sua indipendenza dalla Russia, vive una fase di vero e proprio boom turistico. Le principali città visitate sono quelle di Tbilisi, Kutaisi, Telavi, Batumi con le sue spiagge e la zona montuosa del Caucaso. “Last, but non least – ha rimarcato il presidente di Scudo di San Giorgio, Lelio Orsini d'Aragona – il porto di Anaklia, un esempio dello slancio e dell'apertura verso l'Europa e il mondo. Inoltre, l'investimento di 40 mld di dollari da parte della Cina ha consentito di ripristinare la storica Via della Seta in tutta la sua potenzialità, permettendo di viaggiare attraverso la più breve via geografica. I georgiani, cristiani ed europei, ricchi di valori e di trazioni – ha concluso  il manager – hanno il culto dell'ospitalità e invitano i cittadini europei a visitare il proprio Paese”. a.to.
 

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