Crisi Egitto: Alpitour riconverte i flussi

“Per l’inverno si scrive un budget e si inizia a giocare a calcio, poi arriva un giocatore con la palla da rugby e cambiano tutte le regole”. Con questa metafora Pier Ezhaya, direttore tour operating del Gruppo Alpitour, introduce il commento sull’andamento delle vendite invernali. “L’Egitto si è bloccato, ci sono state difficoltà su Parigi e così abbiamo riconvertito i flussi”, spiega il manager. A beneficiarne, il medio raggio con Canarie e Capo Verde, cresciute del 25% in volumi. Andamento positivo per il lungo raggio, con Cuba che “è stata la prima meta invernale in termini di passeggeri”. “Bene anche Zanzibar (+40%) – sottolinea Ezhaya – e Mauritius (+41%), con una tenuta sulle Maldive, dove il t.o. ha rinnovato i contratti di lease adeguando le tariffe. L’inverno ha visto anche la new entry Sri Lanka con il Bravo Dickwella e una situazione “in chiaro-scuro per l’Oman, associata a destinazione di matrice islamica”. “Siamo comunque soddisfatti – avverte il manager – perché abbiamo reagito. Stiamo completando l’inverno e in termini di volumi dovremmo chiudere il primo trimestre con un +4%”.

L’estate

Per i mesi di marzo e aprile il t.o. assicura una buona previsione, anche se “l’estate è complicata per via di contrattazioni rese difficili dallo scenario internazionale”. Il tour operating europeo sta infatti spostando le proprie attenzioni di prodotto da Tunisia, Egitto e Turchia verso altre destinazioni sicure “e queste sfruttano le condizioni di maggior favore per alzare i prezzi”. Il gruppo è però riuscito a tenere e anzi a rafforzare l’offerta. “Abbiamo potenziato Grecia, Italia e Spagna – spiega Ezhaya -. Abbiamo bisogno di nuovi corridoi e stiamo lasciando il ruolo di rivenditori per concentrarci su nostre strutture in gestione per 3-5 anni che possono garantire prezzo, qualità e capacità”. Quest’anno il t.o. ha deciso di non operare sulla Tunisia e ammette: “Sarà una stagione molto difficile per l’Egitto”. Tra le armi di prodotto, la novità del Bravo a Grand Bahama e il progetto di multifrequenza sulle isole in Grecia, alle Baleari, alle Canarie e a Cuba. “L’estate è partita piano – dichiara ancora – non c’è la corsa all’offerta estiva”.

Il piano Swan Tour

Sulla recente acquisizione del 49% di Swan Tour, Ezhaya puntualizza: “L’accordo verrà perfezionato la prossima settimana e tra tre anni potremmo ragionevolmente salire al 100%. Si tratta di una struttura agile a livello operativo, con un pricing più accattivante di Alpitour. La crisi dell’Egitto ha portato ad una riconversione del prodotto con potenziamenti su Grecia, Baleari e Italia”. l.d.

Tags: , ,

Potrebbe interessarti