I flussi spingono  gli investimenti

C’è fermento nei Paesi dell’Est Europa: flussi turistici in crescita spingono ad investimenti in diversi ambiti, dall’alberghiero al trasporto aereo, e stimolano l’attività degli enti del Turismo sul fronte della promozione.

Ungheria da record
In Ungheria quello che si è appena concluso è stato un anno da record, soprattutto per quanto riguarda la prima parte e la stagione estiva: in crescita arrivi, pernottamenti, profitti e tasso di occupazione alberghieri. “Un importante contributo è arrivato dai turisti stranieri – ci dice Dora Keresztes, direttrice dell’ente del Turismo -, ma anche il turismo nazionale è dinamico e in continua crescita”. Soprattutto nella prima metà dell’anno e durante l'estate sono in positivo in assoluto tutti gli indicatori statistici del turismo: arrivi, pernottamenti, profitti e tasso di occupazione alberghieri, un importante contributo è arrivato dai turisti stranieri ma anche il turismo nazionale è dinamico e in continua crescita. Da notare un cambiamento nell’ordine dei maggiori Paesi emissori (in base agli arrivi in hotel, ndr): prima è sempre la Germania, seguita ora dal Regno Unito che ha superato l’Austria. “Sono sicuramente dinamici mercati quali gli Usa, +13%, la Repubblica Ceca, +7,6%, la Romania, +7,3%, e l’Italia, +6%”. Parlando proprio del nostro Paese, la responsabile lo definisce “uno tra i più importanti” per l’Ungheria. “Le notti italiane in hotel nel 2015 hanno messo a segno un +6% (620.907), portando l’Italia al terzo posto per i pernottamenti, mentre il soggiorno medio è di 2,7 notti”. Le mete preferite sono Budapest insieme al Transdanubio occidentale. Sempre in crescita il settore wellness negli hotel ungheresi dotati di centri benessere. Dopo un buon riscontro nelle feste, con i mercatini di Natale sempre protagonisti, l’Ungheria approda al nuovo anno con grande ottimismo. “Il 2016 è l’Anno del Gusto, avranno un ruolo di particolare importanza le esperienze gastronomiche uniche e i prodotti tipici della terra magiara”. Il 17 marzo si svolgerà a Milano un workshop per il settore con focus su Debrecen e la puszta, “una novità da presentare sul mercato italiano, una zona nuova da scoprire ora collegata comodamente con voli Wizzair direttamente da Bergamo. Far conoscere questa regione sarà al centro dell’attività dell’ente quest’anno”.

Due eventi in Polonia
Per la Polonia la promozione 2016 verterà su due grandi eventi che si svolgeranno nelle città di Breslavia (Wroclaw) e a Cracovia: rispettivamente la Capitale Europea della Cultura 2016 e le Giornate Mondiali della Gioventù. “Il primo, già inaugurato a metà gennaio, ha avuto una buona risonanza nei media italiani, in parte come effetto dei viaggi stampa da noi organizzati”, rimarca l’ente del Turismo. Per le Giornate Mondiali della Gioventù, in programma dal 27 al 31 luglio, e in occasione per Cracovia stessa e per la regione di cui è capoluogo, la Malopolska, è stata creata una sezione speciale sul sito ufficiale. In vista di questo evento, l’ente vorrebbe organizzare un workshop per tour operator polacchi e italiani sul turismo religioso.
Per il Paese il 2015 è stato positivo. I dati non sono ancora completi, ma nel complesso gli arrivi turistici sono cresciuti di circa 6%, una media che si riconferma anche per gli arrivi dall’Italia, in crescita (secondo le fonti polacche) di almeno 5,5%. “Gli arrivi dall’Italia si mantengono nei valori della grande crescita dell’anno scorso – sottolinea l’ente -, e quindi superano quota 400mila”. “Abbiamo osservato un crescente interesse, sia da parte di agenzie italiane che da parte dei turisti individuali, per il periodo natalizio in Polonia, in particolare per i mercatini di Natale”. Cracovia è in questo la leader del turismo in questo periodo, ma vi è interesse crescente per Wroclaw (Breslavia), che sta attirando sempre più turisti anche in inverno, e per Zakopane, la capitale invernale della Polonia, “destinazione amata da chi pratica sport invernali e da chi vorrebbe unire lo sport al relax nelle terme”. L’ente si dichiara ottimista per il 2016.

Paesi Baltici al lavoro
Tra i Paesi che destano interesse crescente nel mercato, tanto italiano che internazionale, vi sono senza dubbio le Repubbliche Baltiche. La Lituania sta ridefinendo ora le attività sul mercato italiano, confermandone l’importanza, mentre da Tallinn, l’Estonian Tourist Board ci fa sapere di essere in una fase di ristrutturazione, per “rendere il team più efficace e coprire un maggior numero di attività”, afferma la destination manager Kristiina Kästik. “Eravamo abituati a lavorare sulla base dei mercati di destinazione, ma ora inizieremo ad operare con un sistema basato sulle attività da svolgere”. Focus dell’ente sarà, in particolare, migliorare la presenza sui social media, mentre turismo gastronomico e natura saranno i temi centrali della promozione. “Ci impegneremo per avere più collegamenti aerei diretti tra i Paesi europei e l’Estonia”, rimarca ancora la manager, sottolineando la volontà di lavorare per una destagionalizzazione dei flussi. In termini di risultati, il Paese vede un calo di arrivi da alcuni dei principali mercati, come Finlandia, -0,9%, e Russia, -32%, “un’opportunità per il resto dell’Europa”. Di contro altri mercati sono in crescita, la Lituania del 13% e gli Usa del 37%, “così in totale nel 2015 abbiamo registrato un +0,8%”.

Più stranieri a Praga
In attesa dei dati relativi alla Repubblica Ceca, disponibili a breve, facciamo riferimento a quelli diffusi da Prague City Tourism. La capitale, senza dubbio la meta più richiesta nel Paese, ha registrato nel 2015 oltre 6 milioni 573mila visitatori, circa mezzo milione in più che nel 2014, per un +7% di turisti stranieri. Il numero di pernottamenti è aumentato di quasi l'8%, a circa 15 milioni 900mila.
I tedeschi si confermano primo mercato, seguito da statunitensi e inglesi. Francia, Russia, Slovacchia e Cina mantengono una posizione stabile nella top ten.           .             

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