Trend a rotazione
Un’area strategica e fondamentale per le adv. E’ ciò che rappresenta l’Oceano Indiano. Complici una serie di fattori che la caratterizzano, a partire dal fatto che si compone di mete che, “a rotazione, possono aiutare a vendere prodotti interessanti per i quali il cliente si avvale della consulenza dell’adv”, osserva Massimo Caravita, vicepresidente Marsupio Group. Una di queste è il Madagascar, che “le adv possono proporre senza il timore di essere bypassate dal cliente. Mentre nel caso delle Maldive molti clienti iniziano a farle da soli”. Tra i punti forti dell’Oceano Indiano c’è l’offerta di “varie fasce di prezzo, da quelle più economiche a quelle più esclusive”. E’ un’area che ha in sè anche alcune novità o “nuovi sbocchi”, fa presente il manager, per esempio “il Madagascar o il Mozambico”. Ci sono poi ritorni importanti come quello dello Sri Lanka. 
Non ci sono dubbi sul fatto che l’Oceano Indiano sia “un prodotto in primo piano assieme ai Caraibi, pur considerando che in certe mete del basso Oceano Indiano non si va d’estate, resta comunque un best seller dalla stagionalità abbastanza ampia”.
 
Il verdetto delle ad
Alla domanda quale sia la destinazione più venduta in agenzia, il panel di adv interpellato dall’Osservatorio Guida Viaggi ha decretato le Maldive (36%). 
Come si può vedere dal grafico al 2° posto c’è Mauritius (20%), mentre il Madagascar chiude il podio con un 16%. Le Seychelles sono al 4° posto, citate dall’8% del panel. Si può osservare che la quasi totalità del 14%, che corrisponde alla voce altro, ha citato Zanzibar. 
 
Il pensiero dei t.o.
Dal fronte dei t.o. i commenti sono positivi per quanto riguarda la domanda. L’area è considerata tra le favorite dell’inverno e “l'attenzione su questa parte di mondo è in crescita”, si afferma da Kestrel Viaggi
In casa Alpitour tutti i brand registrano “una sostanziale crescita per l’Oceano Indiano. Per Viaggidea i numeri sono molto soddisfacenti, anche grazie alle esclusive di prodotto che hanno trovato un riscontro immediato sulle vendite. Anche per Villaggi Bravo si registra una crescita, sia sulle Maldive, sia sul Madagascar, anche se quest’ultimo raggiunge migliori risultati in estate. Francorosso, per target e strutture è affine alla destinazione, infatti registra una generale crescita”. Vien fatto presente che l’area è tra le favorite “sia per Viaggidea, sia per Villaggi Bravo. Per Francorosso, le Maldive produrranno maggiori volumi, ma sarà Mauritius a registrare una percentuale di crescita più alta”.
Consolidamento delle posizioni è ciò di cui parla Idee per Viaggiare, che sono valutate “già di per sè interessanti”, in quanto la meta rappresenta “anche una valida alternativa alle aree che ultimamente sono in sofferenza”.  Nello specifico “Mauritius gode di ottima salute ed è sempre più richiesta per la cultura dell’accoglienza e la qualità alberghiera”. Le Seychelles sono “più stabili come richiesta soprattutto perché la mancanza  di un volo diretto non le favorisce sempre”. 
Le Maldive “si riconfermano tra le mete più richieste dalla nostra clientela”.
Criand programma la destinazione da un anno ed è ingrado di affermare che, “da novembre 2015 ad oggi, c’è stato un incremento del 15%”. 
Un trend positivo per l’inverno al pari delle proiezioni per l’estate è quanto rileva Hotelplan, con le Maldive in testa. Seguono “lo Sri Lanka, che negli ultimi anni, a causa della guerra civile, è rimasto un po’ indietro, seppur sia molto apprezzato dagli italiani per i tour e la vacanza mare, Mauritius e Seychelles. Il Madagascar dallo scorso anno va a gonfie vele”. 
 
Le esigenze cambiano
e vanno al passo 
con i tempi
Tra le riflessioni emerse si constata un certo cambiamento nelle richieste del turista. Complice la “situazione economica contingente – si osserva da Idee per Viaggiare -. A Mauritius, nonostante l’alto livello dell’hotellerie, le richieste sono principalmente per buoni 4 stelle con formule all inclusive, adatti alle famiglie, che tornano ad essere un importante share di mercato. Ricercata la soluzione all inclusive e baby club”. 
Le Maldive, “soprattutto richiesta in passato come destinazione a se stante, viene spesso abbinata con altre, dando luogo a molteplici combinazioni”. In abbinamento a Dubai o Abu Dhabi; con Muscat e l’Oman; con lo Sri Lanka “per un mix di cultura e relax”.
 
Attenzione al prezzo
A porre l’accento sull’aspetto economico è anche Kestrel Viaggi. Il t.o. osserva che, “il turista chiede in primis dove spende meno e dove può avere un buon rapporto qualità-prezzo. In questo senso le opportunità che queste destinazioni offrono sono notevoli. Diversamente le richieste di alto livello che si concentrano su strutture di elevata qualità e costi maggiori”. 
Secondo il Gruppo Alpitour le richieste “si sono evolute verso un prodotto al passo con i tempi. Non più solo bella spiaggia e buona ristorazione, ma anche migliori sistemazioni, servizi, più attività praticabili in albergo, maggiore voglia di conoscere la destinazione con un aumento dei tour e/o di escursioni particolari”. 
 
Prende piede 
la mossa guest house
Inoltre, l’italiano si sta “abituando a volare con la linea, cosa che per noi fa la differenza sul prezzo – si osserva da Criand -, c’è anche una predisposizione alla guest house per avere libertà”. Questo avviene alle Seychelles, per un utente “più giovane che bada maggiormente al budget – si osserva da Hotelplan -. I giovani stanno guardando a questa area di mondo con un interesse anche per le Maldive”, sebbene siano per un budget medio-alto, “si cerca di intercettare un cliente più low budget”. Anche in questo caso la mossa è quella delle guest house sulle isole dei pescatori, “ma è un concetto ancora lontano per il cliente italiano che nell’immaginario ha l’atollo, è più per altri mercati”.
 
Osservatorio Guida Viaggi
I criteri di elaborazione delle inchieste
 
Soggetto realizzatore della ricerca:
Guida Viaggi tramite Call Center esterno 
Tipo e oggetto della ricerca:
ricerca di tipo quantitativo a carattere nazionale 
Metodologia: 
interviste telefoniche con questionario strutturato 
Universo di riferimento:
popolazione di adv (7.500 adv) 
Campione: 
rappresentativo delle adv per zona geografica 
Estensione territoriale: 
nazionale 
Periodo di rilevazione e consistenza del campione:  
1^ dic ‘15, 250 casi
Errore statistico: 
± 3%
 
Le inchieste considerano le adv dal punto di vista numerico, assegnando a ciascuna lo stesso peso indipendentemente dal fatturato su una destinazione o un tipo di prodotto. I quesiti posti agli adv si riferiscono alla propensione alla vendita e non all'effettivo fatturato realizzato sul prodotto in questione. L'elaborazione dei dati avviene per la totalità del territorio italiano, per singola zona (nord, centro e sud Italia) e per ruolo ricoperto all'interno dell'agenzia da parte della persona interpellata (titolare di agenzia o banconista). Nel caso in cui non vi fossero particolari differenze tra i diversi risultati, l'elaborazione per suddivisione territoriale e ruolo non viene fatta. Al fine di dare al lettore la possibilità di analizzare i dati secondo le proprie esigenze, la nostra elaborazione dei dati si basa su semplici medie aritmetiche.
 
I dati pubblicati rappresentano solo un estratto della ricerca. 
Per ulteriori informazioni consulta www.guidaviaggi.it  
 
         
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