Low cost sul lungo raggio? Sì

Norwegian Air in colloqui con Ryanair e non solo: l’allenza tra low cost per servire il lungo raggio potrebbe rappresentare una svolta epocale. E chi va per mare che ne pensa di intese con questi interlocutori per il volato? “Le compagnie low cost si sono molto evolute e la loro presenza ha contribuito a modificare il mercato del volato – risponde Carlo Schiavon, direttore commerciale e marketing Costa Crociere -. Oggi rappresentano una soluzione alternativa che soddisfa il cliente e che pertanto teniamo in debita considerazione – risponde -. Costa già offre vettori low cost all'interno del proprio sistema e, pertanto, non escludiamo sviluppi futuri in questa direzione”.
Più cauto Francesco Paradisi, senior business development manager per l’Italia di Norwegian Cruise Line: “A livello globale, Norwegian collabora con alcune compagnie aeree”, afferma, senza scendere in ulteriori dettagli.
Nessuna preclusione, sostiene Leonardo Massa, country manager Italia di Msc Crociere, “a patto che si offra il prodotto adatto, in termini di esigenze del cliente e di rispetto delle tempistiche”. Entusiasta Gianni Rotondo, d.g. Rcl Cruises Italia: “Mi piacerebbe molto – dichiara -; per il mercato italiano non abbiamo volumi tali da impegnarci in charterizzazioni e il low cost sul lungo raggio sarebbe una grande opportunità”. In Europa i vettori a basso costo sono ormai così presenti da rendere difficoltoso vendere il volo più crociera: il cliente fa da sè. “Sul long haul, invece, si riuscirebbe a dare al cliente valore aggiunto, aiutandolo a trovare il collegamento adatto”.   

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