Tax Free Shopping in Italia: cinesi top spender, russi in forte calo

Il ritorno alla crescita, il forte calo dei russi, le conferme dal mercato cinese, la ripresa degli statunitensi. Questi, in sintesi i dati relativi al Tax Free Shopping comunicati questa mattina da Global Blue, in occasione della conferenza stampa che ha anche visto l’inaugurazione della nuova lounge della società in via Santo Spirito a Milano. “Dopo la lieve flessione del 2014 – commenta Stefano Rizzi, country manager di Global Blue Italia -, il Tax Free shopping in Italia ha ripreso il suo trend di crescita, per merito soprattutto dei turisti cinesi e statunitensi che, sfruttando il cambio favorevole, hanno ripreso ad effettuare acquisti sostenuti nel nostro Paese, dimostrando di considerare lo shopping come una componente importante nella loro esperienza di viaggio”.

Passando ai numeri, il mercato italiano del Tax Free Shopping ha registrato nel 2015 un +16% rispetto all’anno precedente, con uno scontrino medio che supera gli 800 euro, +9% rispetto al 2014. Questo risultato beneficia della crescita degli acquisti dei turisti statunitensi (+56%), anche se i top spender si confermano essere i visitatori cinesi, che rappresentano il 33% del mercato Tax Free italiano, con una spesa in crescita del +56% rispetto all’anno precedente. Il valore medio degli acquisti si supera i 940 euro (+5% sul 2014). In controtendenza, invece, i turisti russi che rimangono in seconda posizione (12% del totale degli acquisti Tax Free), ma registrano una contrazione del -41% rispetto al 2014, diretta conseguenza dell’indebolimento del rublo. Il loro scontrino medio è però in crescita del +7% e arriva a quasi 700 euro. Seguono gli americani, che fanno registrare un balzo del +11% della spesa media, a 930 euro.

L’inizio del 2016 conferma il trend positivo del Tax Free shopping in Italia, registrando nei primi due mesi un aumento della spesa del +6% rispetto allo stesso periodo del 2015; il valore dello scontrino medio risulta invece stabile a 762 euro. Analizzando le diverse nazionalità, emerge che il primo posto continua ad essere appannaggio dei turisti cinesi (+10% rispetto al primo bimestre 2015), mentre gli aumenti della spesa più significativi sono registrati dai visitatori coreani (+14%) e soprattutto statunitensi (+33%), che confermano l’ottima performance dello scorso anno. Nel periodo gennaio-febbraio 2016, l’aumento maggiore dello scontrino medio è stato quello dei turisti giapponesi (+16% a 816 euro), mentre i russi hanno speso in media 651 euro (+7%). “Per l’intero anno ci attendiamo, in Italia, un aumento dell’8-9% rispetto al 2015”, dichiara infine Rizzi. e.c.

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