Asiatici al top del tax feee shopping

Fare shopping piace sempre di più ai visitatori che arrivano nel Belpaese, nelle vie rinomate per gli acquisti, dalla milanese via Monte Napoleone alla romana via Condotti, solo per citare due degli esempi più noti, ma anche negli outlet che punteggiano la Penisola.

Cinesi in testa
Un report Global Blue, aggiornato a novembre 2015, rende conto di questo incremento, illustrando l’andamento del Tax free shopping in tutto il Paese. Le vendite, in generale, sono aumentate del 15%: non stupisce che moda e abbigliamento facciano la parte del leone, con il 73% delle vendite totali nel periodo, + 10%. Interessante il dato sui mercati di provenienza degli acquirenti. La “dominazione” asiatica è evidente. Il 33% delle vendite, + 56%, riguarda visitatori cinesi, primi in classifica, ma scorrendo la lista troviamo Corea, Giappone, Taiwan, Hong Kong, Thailandia e Singapore. Senza addentrarci troppo nei numeri, va notato che, eccezion fatta per i visitatori del Sol Levante, che hanno comprato di meno (-12% delle vendite), in sostanza gli altri mercati asiatici sono più che in salute, con vendite in incremento a doppia cifra.
Notevole anche l’aumento dello shopping made in Usa: le vendite agli acquirenti statunitensi sono state l’8% del totale, in aumento del 56%.
Negativo, ma non sorprende, il dato sui russi, mercato da tempo in difficoltà: rappresentano il 12% delle vendite, ma il calo è di ben il 42%.

Il dato sugli outlet
Un focus sugli outlet ci consente di dire che queste piazze dello shopping sono sempre più apprezzate: le vendite hanno visto un +21% da gennaio a novembre 2015: la percentuale che questi centri rappresentano, in termini di Tax free shopping, sul totale del  business è del 16%, in crescita del 2%.

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