Repubblica Ceca: 35% degli arrivi tricolori dall’intermediazione

Il 35% di tutti gli arrivi tricolori in Repubblica Ceca proviene dall’intermediazione ed è in base a questo presupposto che l’ente ha ritarato gli assi di promozione e sta dialogando con il trade. Differenziazione del prodotto e destagionalizzazione sono le linee che guideranno il 2016 delle azioni nel nostro Paese. Il prodotto principale rimane Praga, “che raccoglie ancora l’80% del traffico dei nostri connazionali – afferma Lubos Rosenberg, direttore di Czech Tourism Italia – : scendere a un 70% in più anni sarebbe una gran cosa”. Per la capitale si spingerà la Praga Card, promossa di recente dalla città: “E’ un ottimo strumento nelle mani delle agenzie da proporre al cliente – commenta il direttore -. In Italia a distribuirla saranno uno o più tour operator”. Da 2, 3 o 4 giorni e con conseguenti differenti soglie di prezzo fino a un massimo di 40 euro, comprende mezzi pubblici gratuiti, due ore di visita guidata nel centro della città, sconti per i musei etc. “Abbiamo informato gli operatori di riferimento sui city break”, spiega. Altro focus saranno gli itinerari, i tour con almeno una notte fuori dalla capitale: “La strategia sarà realizzare un pool di tour operator italiani, almeno 5, che sotto l’ala dell’ente li promuova in maniera coordinata e con continuità  pluriennale – prosegue il manager -, fino al 2017 almeno”. Area principe sarà la Moravia. Non mancherà l’attenzione per il turismo religioso e la collaborazione con “Esperienza Pellegrinaggio, marchio che raccoglie operatori attivi in questo ambito che operano nel centro-nord Italia e con Duomo Viaggi come capofila. Tema portante di quest’anno sarà ancora quello di Cirillo e Metodio, co-patroni d’Europa e tra i santi più venerati nel Paese”. Cultura, storia, enogastronomia, tradizione, siti Unesco (sono 12 quelli presenti in Repubblica Ceca), itinerari tematici, turismo d‘affari e scolastico, golf, bike e wellness gli altri segmenti sotto tiro, con un occhio ai camperisti, un target che Rosenberg definisce “interessante”. Ci sono, poi, gli eventi nell’arco dell’anno: proprio nel 2016 Praga festeggia i 700 anni della nascita dell’imperatore Carlo IV.
Non mancano novità in termini di volato: Csa Czech Airlines, accanto ai tradizionali collegamenti da Roma, Milano, Bologna e Venezia per Praga, a partire da maggio aprirà il nuovo volo da Pisa; easyJet volerà su Praga, oltre che da Milano, anche da Venezia e Napoli. Fanno rotta sulla capitale, oltre agli operativi annuali in code share con Csa da Milano, Roma, Bologna, Venezia e Pisa, anche i tradizionali voli estivi operati da diversi scali italiani (Cagliari, Catania, Napoli, Olbia e Lamezia) da Smartwings, che conferma anche la rotta Lamezia-Brno. Praga è servita, inoltre, da Alitalia e Vueling, entrambe con partenza da Roma, da Wizzair che opera da Roma, Milano, Venezia, Bari e Napoli, cui si aggiungerà dal 30 ottobre anche Ryanair, con collegamenti da Orio al Serio e Ciampino. Non in ultimo le opzioni appena oltreconfine, come i voli Nizza-Praga di Csa e Olbia-Bratislava (Slovacchia) di Smartwings.
Nel 2015 sono stati 371.686 gli arrivi italiani e hanno realizzato 1.017.299 pernottamenti (pari rispettivamente a un + 1% e un +2% rispetto al 2014). A livello globale sono stati 8.686.726 gli arrivi e 23.295.321 i pernottamenti; la permanenza media dei nostri connazionali è stata di 3,7 giorni. Nel terzo quadrimestre si sono riscontrati numeri che Rosenberg non stenta a definire da record: “A dicembre – segnala il manager – si sono registrati 20mila pernottamenti in più rispetto allo stesso mese dell’anno passato per un totale di 110mila”.
Nella classifica incoming della Repubblica Ceca, capitanata  da Germania e Russia, rispettivamente con il 22,7% e il 9,1% dei pernottamenti complessivi, il Belpaese nel 2015 detiene il sesto posto; al terzo, quarto e quinto figurano Usa, Slovacchia e Gran Bretagna.                        

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