Room Mate, hotel smart

Ha voluto una catena alberghiera di design, dal look-&feel giovane, dove il digitale ha un ruolo primario e il posizionamento è in destinazioni molto attrattive di per sé. Di qui la scelta delle capitali degli affari, ma con brio, e dove lo stile di vita dinamico attrae un pubblico con le stesse caratteristiche. Icona perfetta della sua azienda, il fondatore e presidente di Room Mate Hotels, Enrique Sarasola, spiega: “Siamo una ‘urban chain’ con piani ambiziosi per l’Italia”. Ventuno le strutture aperte e Milano che debutta con il nome di Giulia, in quello che si sta delineando come il nuovo quadrilatero alberghiero più esclusivo della città. In via Silvio Pellico 4, door-to-door con la Galleria Vittorio Emanuele e hotel dai sette stelle in giù, Room Mate Giulia porta una ventata vintage Anni Sessanta-Settanta nelle 85 camere, lo stile della designer Patricia Urquiola, servizi che distinguono la catena come la prima colazione servita fino a mezzogiorno e WiMate, il wifi gratuito valido non solo all'interno dell'hotel, ma in tutta la città. “Amo il vostro Paese felice e stiamo cercando altre strutture, ne vorremo almeno quattro sia a Roma sia a Firenze (qui due al momento, le prime italiane), due a Venezia, tre o quattro a Milano – dichiara Sarasola -. Sta diventando una città frizzante, la identifico con Barcellona per le attività legate al business e alle fiere, allo stesso tempo social e amichevole”. Fondata nel 2005, Rmh punta alle 4mila camere e una presenza globale, è già attiva a New York e Miami di 12 città complessive. Nelle attuali mille400 stanze l’occupazione ha raggiunto l’87,4%; il fatturato i 50,6 milioni di euro con una media tariffaria giornaliera di 117 euro e un RevPar di 102.

In dieci anni
Quando ha cominciato 10 anni fa è stato disruptive offrire ai clienti la connessione wi-fi non solo all’interno della struttura, così come servire la colazione quasi fino all’ora di pranzo. Da oggi in poi altre innovazioni si renderanno necessarie. “Diamo ai clienti ciò che chiedono, semplicemente agiamo – commenta -. Non lo facciamo per ottenere visibilità, ma veramente perché chiedono servizi nuovi: abbiamo scelto Patricia Urquiola perché rappresenta il meglio del design, introdurremo altre tecnologie per assicurare la connettività ai nostri ospiti, che sono sempre più conoscitori dei luoghi e vogliono continuamente approfondire”.
La filosofia parte dal presupposto che il miglior modo di viaggiare prevede la visita agli amici nel mondo, quindi l’albergo è la casa dell’amico (roommate, in inglese) di cui si condivide lo stile di vita e ci offre la conoscenza e l’esperienza della propria città. Ecco che i nomi degli hotel so-no di persone realmente esistenti, selezionate attraverso un concorso. Giulia, Carla, Anna, Valeria ed Emir quelli scelti per le aperture del 2016 a Milano, Malaga, Barcellona e Istanbul. I profili rispecchiano i valori di Room Mate Hotels: la passione per i viaggi, il design e un lifestyle co-smopolita. Agli ambasciatori toccherà il 15% di sconto per la vita in tutte le prenotazioni, 5 notti gratuite in uno dei Rmh e 2 notti gratuite in quel-lo di cui si è l'immagine.    

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