Esportare il territorio: la scommessa della Lombardia a Vinitaly

“La grande vetrina internazionale di Vinitaly come occasione per far conoscere il territorio dei vigneti lombardi anche come proposta turistica e non solo per le eccellenze che vi si producono” . Parola di Gianni Fava, assessore all’agricoltura della Regione Lombardia. E' questa la scommessa e l’opportunità della quale il territorio può usufruire in occasione della più importante rassegna enologica italiana, giunta quest’anno alla sua 50° edizione, che si svolgerà a Veronafiere dal 10 al 13 aprile. “E i presupposti per il rilancio e la promozione ci sono tutti –prosegue Fava -: la viticoltura è l’unico settore agricolo che vede il ritorno dei giovani (uno su sette, inoltre, in Lombardia è donna) al timone delle aziende”. “Ottantottomila visitatori nella precedente edizione si sono recati al padiglione della nostra regione – commenta Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia -; quest’anno saranno presenti 200 produttori con oltre mille etichette. Stiamo cercando di incrementare i contatti b2b tra produttori e buyer esteri per far sì che questo made in Italy diventi un modo per veicolare tutte le nostre eccellenze nel mondo. Basti pensare che dal 2010 a oggi l’export del vino ha visto un incremento del 20% per un valore di 250 milioni di euro”.  “Si stima che ci siano 11 milioni di interessati ai percorsi enogastronomici nel nostro Paese – spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – un settore, quello del vino, che oggi vale 12 miliardi di euro. Vinitaly si presenta anche come un’occasione per trattenere ulteriormente i turisti all’interno di Verona. Infatti numerose iniziative animeranno la città già due giorni prima dell’inizio dell’evento”. s.f.

 

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