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Visite nei luoghi simbolo e corsi di cucina: per i 500 anni del ghetto ebraico di Venezia, l’Associazione veneziana albergatori (Ava riunisce 350 strutture sulle isole e sulla terraferma) ha creato pacchetti tematici che permettono di conoscere questo luogo unico della storia della città.

Proprio in questi giorni si tengono le celebrazioni della nascita del quartiere – ufficialmente costituito il 29 marzo 1516, quando il Senato veneziano decretò che “tutti li giudei debbano abitar unidi”-, che si trova nel sestiere di Cannaregio, sede della Comunità Ebraica di Venezia. La parola “ghetto” nasce proprio in laguna: esisteva prima degli ebrei ed era teatro di fonderie, si chiamava “il getto”, dalla gettata dei metalli. Poi i primi ebrei tedeschi ci misero l’H e la pronuncia divenne gutturale.

“La creazione di questi pacchetti è il nostro contributo – spiega il direttore dell’Ava Claudio Scarpa -. Un tributo alla storia della città, alla memoria e un atto rispettoso nei riguardi del popolo ebraico”. “Essi offrono la possibilità di vivere il Ghetto in tutte le sue sfaccettature: dalla storia alla cucina, dalla religione alla storia, dall’arte alla tradizione”, osserva la consigliera degli hotel cinque stelle dell’Ava, Lorenza Lain,

Queste le strutture ricettive che li promuovono: dai cinque stelle lusso Ca’ Sagredo e Boscolo, ai quattro stelle AC Hotel Padova (Padova), hotel Ai Mori d’Oriente, il Continental Venice, Ca’ Nigra Lagoon Resort, Monaco e Grand Canal e i tre stelle Ai due Fanali, Al Graspo de Ua, Bel Sito, Tintoretto. Infine le guest house  a una stella: Charming HouseDD724, Locanda Barbarigo, Locanda del Ghetto; BandB Allegri, Locanda ai Bareteri; Kosher House Giardino dei Melograni.

Una città nella città con cinque sinagoghe, tanto sobrie all'esterno quanto sontuose all'interno, il museo punto di partenza delle visite guidate e case altissime: l’itinerario porta in percorsi non battuti dal turismo convenzionale, lo stesso accesso è nascosto. Si passa da un sotopòrtego tra una farmacia e una locanda kosher, poi i segni della storia tra i portici dove c’erano i banchi dei pegni, sul lato del Rio San Girolamo, i nomi dei duecento assassinati nei lager. “In un tempo che vede il ritorno dei muri e dei reticolati, forse non è fuori luogo ricordare che a Venezia questo archetipo e sinonimo dell'esclusione è stato anche altro: garanzia di identità, persino esperimento di inclusione portato avanti dalla Serenissima, sia pure attraverso una maniacale separazione delle fedi, delle lingue e dei mestieri”, ha scritto Paolo Rumiz su Repubblica.

In accordo con il Comitato “I 500 anni del Ghetto di Venezia” e la comunità ebraica, l’Ava ha avviato una raccolta fondi per restaurare le vetrate e il portone della sinagoga spagnola. p.ba.

I pacchetti

Pacchetto classico con soggiorno e visita al museo e alle sinagoghe, con lunch e/o dinner con menu koshèr

Pacchetti tematici: ad esempio museo e sinagoghe, lunch in Campo del Ghetto con degustazione menu, museo e cimitero ebraico del Lido di Venezia

Cooking Class: soggiorno con corso di cucina ebraico-veneziana di 2/3 giorni

Pacchetto eventi 2016 per le festività ebraiche ed eventi ad hoc