Estate mediterranea: il rischio è restare senza posto

Un’estate mediterranea, con tanta Italia, una Spagna da boom e una Grecia, potenzialmente in grado di ripetere e superare i buoni numeri 2015, su cui pesa la questione migranti. Questa la fotografia dell’alta stagione 2016, mentre la tensione internazionale resta alta e il tema sicurezza domina le scelte dei vacanzieri. Una stagione che porta con sé il rischio di “non trovare più posto” per un mercato come il nostro che decide sempre un po’ più tardi degli altri.

Massimo Diana, direzione commerciale di Ota Viaggi, dichiara un flusso di prenotazioni importante, ma la tendenza al last minute potrebbe penalizzare i nostri connazionali: “La richiesta per il mare Italia è molto alta – sottolinea -, soprattutto dal mercato estero, ma bisogna stare attenti. Occorre rispettare i “vecchi” clienti”. Di un “raddoppio di prenotazioni per l’estate” parla Belinda Coccia, direttore vendite Futura Vacanze, mentre per Aeroviaggi, Fabrizio Di Trapani, direttore commerciale, osserva che i gruppi si sono già mossi, mentre gli individuali tardano, trend comune a quello sottolineato da Stefano Maria Simei, direttore commerciale Th Resorts.

“La Spagna è al top, vola. Tutte le Baleari stanno andando benissimo, mentre la Grecia soffre un po’ per un discorso mediatico”, dichiara Isabella Candelori, direttore vendite InViaggi. E che la Spagna si sia “mossa a pieno ritmo” lo rimarca anche Quirino Falessi, direttore commerciale dei Viaggi del Turchese. “C’è però un’incognita da considerare – ci dice il manager -, il fatto che tutto il mercato, anche internazionale, si stia riversando su questa meta. Diventa così complessa anche la contrattazione sul lungo termine, per la prossima estate”. e.c.

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