Estate mediterranea, posto a rischio

Un’estate mediterranea, con tanta Italia, una Spagna da boom e una Grecia, potenzialmente in grado di ripetere e superare i buoni numeri 2015, su cui pesa la questione migranti. Questa la fotografia dell’alta stagione 2016, mentre la tensione internazionale resta alta e il tema sicurezza domina le scelte dei vacanzieri. Una stagione che porta con sé il rischio di “non trovare più posto” per un mercato come il nostro che decide sempre un po’ più tardi degli altri. Se i gruppi a metà marzo si erano già mossi, gli individuali erano ancora in fase di attesa: il post Pasqua, in questo senso, sarà cruciale.
Massimo Diana, direzione commerciale di Ota Viaggi, dichiara a Gv un flusso di prenotazioni importante, “che si era perso negli ultimi anni a causa della crisi”. Ma la tendenza al last minute potrebbe penalizzare i nostri connazionali: “La richiesta per il mare Italia è molto alta – sottolinea -, soprattutto dal mercato estero, ma bisogna stare attenti. Occorre rispettare i ‘vecchi’ clienti”. Di un “raddoppio di prenotazioni per l’estate” parla Belinda Coccia, direttore vendite Futura Vacanze, che concorda sul pensiero comune che l’instabilità generale e lo stop di alcune mete dovrebbero favorire le vacanze in Italia, ma tiene a sottolineare che questa situazione “non ci ha trovato impreparati”. Aeroviaggi, con Fabrizio Di Trapani, direttore commerciale, osserva che i gruppi si sono già mossi, mentre gli individuali tardano, trend comune a quello sottolineato da Stefano Maria Simei, direttore commerciale Th Resorts: “La crescita a due cifre generale che registriamo (a fine marzo, ndr) è trainata dall’anticipo con cui si sono mossi i gruppi, l’incremento sugli individuali è meno sensibile”.

Dal charter alla linea
In casa InViaggi il 2016 segna il ritorno al balneare nostrano, con due Orange Club in Sicilia e Sardegna: Isabella Candelori, direttore vendite, osserva una buona accoglienza delle due novità, anche se la partita per l’estate deve ancora essere giocata. “La Spagna è al top, vola. Tutte le Baleari stanno andando benissimo, mentre la Grecia soffre un po’ per un discorso mediatico”. E che la Spagna si sia “mossa a pieno ritmo” lo rimarca anche Quirino Falessi, direttore commerciale dei Viaggi del Turchese. “C’è però un’incognita da considerare – ci dice il manager -, il fatto che tutto il mercato, anche internazionale, si stia riversando su questa meta. Diventa così complessa anche la contrattazione sul lungo termine, per la prossima estate”. E la Grecia? “Si sta muovendo, con un po’ di incertezza, alcune zone meglio di altre”. Il t.o. è uscito con i cataloghi al completo, anche per mete in difficoltà come quelle nordafricane, che “sono importanti e vanno sostenute”, però punta fortemente, per recuperare flussi persi altrove, sull’Oriente, proposto con la linea. Una necessità, quella di ampliare la propria proposta con soluzioni meno impegnative del charter, che ha avvertito anche Condor: l’operatore, da sempre charterista, ha iniziato a proporre mete lungo raggio con volato di linea e quest’anno sbarca negli Usa. 

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