Il Friuli guarda alle “esperienze”

Le azioni messe in campo danno i loro frutti, e stimolano nuovi sforzi per promuovere e migliorare l’offerta. In sintesi ecco il Friuli Venezia Giulia nelle parole dei responsabili del comparto turistico che, per Guida Viaggi, hanno tracciato un bilancio della stagione, le prospettive per l’anno e i progetti in essere. “La stagione invernale sta dando risultati positivi in tutti gli ambiti turistici del Friuli Venezia Giulia, con una crescita rispetto all’anno precedente”, ci dice Sergio Bolzonello, vicepresidente e assessore alle Attività produttive con delega al Turismo. E non si parla solo di montagna, ma anche delle città d’arte e delle località balneari, “che hanno saputo creare offerte per vivere la destinazione anche fuori stagione”. Gli sforzi fatti per destagionalizzare l’offerta, dun- que, stanno dando buoni risultati.
Sul fronte della montagna invernale, da notare che, nonostante nei primi mesi invernali le condizioni nivometereologiche non siano state ottimali, i risultati sono in crescita sull’anno passato. Due per l’assessore le motivazioni: un efficiente sistema d’innevamento programmato e la creazione da parte di PromoTurismoFVG di un prodotto di accoglienza legato non solo alle attività sciistiche, ma anche alle diverse esperienze per la fruizione a tutto tondo del territorio montano.
Fiducioso nel proseguo dell’anno il direttore generale di PromoTurismoFvg, Marco Tullio Petrangelo. “Secondo recenti analisi, i mercati strategici per il Friuli Venezia Giulia, in particolare Austria e Germania, hanno dichiarato di includere l’Italia nelle proprie intenzioni di vacanza per il 2016 –  dichiara -. Sappiamo che i nostri prodotti legati alle esperienze di short break in città, mare e montagna estiva ci posizionano in maniera competitiva nei Paesi che costituiscono lo zoccolo duro del turismo regionale”. Per la regione mercati strategici si confermano Germania, Austria ed Italia, ma azioni significative sono dirette anche “su quelli che riteniamo non ancora strategici, ma certo prioritari come Russia, Polonia, Croazia, Slovenia, Olanda, Inghilterra, Repubblica Ceca, Ungheria, Svizzera e Belgio  – sottolinea Bruno Bertero, direttore marketing -. I mercati dei Paesi del vicino Est in particolare segnano una crescente risposta positiva alle iniziative dell’agenzia e degli operatori”.
Per quanto riguarda il mercato domestico, “le iniziative in corso hanno l’obiettivo di ampliare il raggio delle nostre azioni promozionali da una distanza di circa 300 km a una di 450 km circa. Questo cercando di far sviluppare agli operatori turistici nuovi prodotti evoluti rispetto al sistema di offerta turistica classica”.
Attualmente il potenziale più sfruttato dalla regione è il mare, ma la strategia di sviluppo guarda anche alle altre “motivazioni” di carattere più esperienziale che la regione può offrire al turista. “Come da piano strategico – conclude Bertero -, puntiamo a posizionare il Friuli Venezia Giulia come destinazione slow, in grado di offrire turismi tematici ad alto valore aggiunto, esperienziale ed emozionale”.

Investimenti
È in corso un bando di gara che alloca risorse importanti per la comunicazione della destinazione turistica del Friuli Venezia Giulia: 4 milioni di euro annui destinati a sviluppare la comunicazione off e on line. Parte del leone la fanno le attività promozionali business-to-consumer e business-to-business: relativamente a quest’ultimo ambito, la partecipazione a fiere e workshop per il 2016 è stata impostata in modo da garantire una adeguata presenza nei mercati target per la regione. “Per giugno abbiamo organizzato la nuova edizione del Buy Fvg, la borsa del turismo regionale a cui prenderanno parte tour operator e giornalisti da tutto il mondo – aggiunge Petrangelo -. Per la stagione estiva stiamo pianificando inoltre alcune azioni di guerrilla marketing di cui si sentirà certamente parlare”.                       
 

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