Smart cities e big data: il ruolo delle assicurazioni

La gestione del rischio nei centri urbani, le smart city come luogo elettivo per una crescita sostenibile attraverso la tecnologia e l’analisi dei dati, e il ruolo delle assicurazioni: sono stati questi i temi cardine al centro del seminario annuale di Axa in partnership con Università Bocconi.

Secondo uno studio elaborato dal gruppo assicurativo nel 2030 la popolazione mondiale vivrà per il 60% nelle città e la transizione verso le cosiddette "smart cities" avverrà sfruttando l’evoluzione apportata dalle nuove tecnologie, dalla sharing economy e dall’Internet of Things. Al centro di questo cambiamento è fondamentale essere in grado di saper sfruttare la potenzialità dei big data, sostiene Axa. Un tema che "secondo Gartner – prosegue la società – interessa il 76% delle aziende intervistate, che hanno dichiarato di aver investito o di voler investire nei prossimi due anni, valore in crescita rispetto al biennio precedente. Un dato che risulta ancora più consistente quando si analizza il settore retail, servizi e assicurazioni, dove l’80% delle imprese ha già investito in tecnologie utili al processamento dei big data, o intende farlo entro due anni.

"Con 42 miliardi di oggetti connessi raggiunti nel 2015 e stimati a 155 miliardi nel 2025, lo sviluppo delle città intelligenti passa anche dalla crescente integrazione di reti che alimentano un ecosistema socio-economico caratterizzato dalla sharing economy, dalla condivisione e dallo scambio di beni e servizi tra aziende e persone e tra persone e persone, e molto meno dalla logica del possesso".

Nel 2015 Axa ha deciso di disinvestire 500 milioni di euro in società esposte in attività connesse con combustibili fossili, e di pianificare entro il 2020, 3 miliardi di investimenti in energia green. Parallelamente per il triennio 2015-2018, 35 milioni di euro sono riservati alla ricerca accademica sul clima e i rischi ambientali, e 200 milioni sono destinati a progetti di start-up nel campo delle innovazioni strategiche nel settore assicurativo, asset management, industria dei servizi tecnologici finanziari e dei servizi sanitari. 

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