Tour operating: debutta Altreculture

Si chiama Altreculture e nasce dall’azione coordinata di un piccolo gruppo di professionisti del viaggio, che si è specializzata in viaggi-spedizione in luoghi remoti, ed ha coltivato negli anni la fiducia di una nicchia di viaggiatori. 

La sede di Torino è la culla dell'operatore, dove risiede il padre del t.o, Igor Zani, general manager. Con la sua esperienza nel settore turistico di nicchia, nel 2009 ha voluto creare, insieme a Carlotta Bassi, una realtà che si distinguesse dal modello del tour operating classico e che fosse in grado di assecondare le esigenze del viaggiatore e la sua richiesta sempre più specifica. 

Il taglio di nicchia della programmazione è stato sostenuto dalla forza contrattuale del gruppo a cui il marchio appartiene, Atlante Viaggi Italia, azienda che si occupa di turismo 360° dal viaggio di lavoro, core business dell’azienda, fino ai soggiorni dedicati a plessi educativi per ogni livello di istruzione.

Con l’apertura della nuova sede di Roma, Altreculture arricchisce la sua programmazione offrendo ai viaggiatori una gamma di itinerari più ampia e con concept diversi, pensata per soddisfare appieno tutte le aspettative, che siano quelle di entrare in contatto con il popolo Hmong nel Laos, di immergersi nelle acque delle isole polinesiane o di osservare lo skyline di Tokyo.

"Ritengo che oggi, visto che non c’è più nulla da scoprire, la chiave vincente sia quella di proporre sotto una nuova luce destinazioni vendute troppo spesso con gli stessi cliché – afferma Zani -. Solo così si può ancora far vivere esperienze nuove e originali al viaggiatore.

Nello staff romano sono confluite 3 professionalità, Daniela Di Berardino, Alessandro Tomassetti e Paola Fulli, provenienti da una nota realtà del tour operating italiano, affascinati dal modello artigianale dell’operatore che ancora oggi vuole distinguersi per competenza e per la qualità della sua consulenza".

Daniela Di Berardino, marketing e sales manager di Altreculture, commenta: “Sono lieta di essere entrata a fa parte di un gruppo dinamico e poliedrico. Esplorare le divisioni di questo tour organizer (rubo la definizione ad un collega!) è davvero stimolante: lavorare in sinergia ogni giorno con le varie divisioni del gruppo dislocate tra Lombardia, Piemonte, Svizzera e Lazio, creare e vendere servizi turistici relativi a viaggi di lavoro, vacanza o soggiorno scolastico, rinnova in me l’interesse e la creatività per una filiera da troppi e da troppo tempo bistrattata. Altreculture – aggiunge la manager -, mi ricorda l’inizio del mio percorso lavorativo, quando la soddisfazione e la cura del cliente erano per me l’unica regola da rispettare al di là del prezzo e degli allotment da vendere; certo un altro scenario economico e un’altra situazione politica rispetto ad oggi. Il modo chiaro e semplice di proporre la programmazione di Altreculture caratterizzata da: viaggi culturali, spedizioni, viaggi/eventi, è la chiave vincente per un tour operator di nicchia, dove il contatto con il cliente è fondamentale per capire le molteplici esigenze, difficili da standardizzare in un booking on line”.
 
Dal 15 aprile inizierà la distribuzione in tutte le agenzie italiane del magazine di viaggi e soggiorni del t.o, evento che precede la messa online del nuovo sito, nel quale l’attuale programmazione sarà integrata da viaggi “comfort” e soggiorni mare.

Ambiziosi gli obiettivi del t.o.che per il 2016 intende raddoppiare il fatturato.

 

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