Sorrento destagionalizza

Essere il volano di tutta la Regione, coinvolgendo gli imprenditori nell’impegno sulla cultura quale elemento di destagionalizzazione: è questo il manifesto di Sorrento, nelle parole del sindaco Giuseppe Cuomo in occasione del seconda edizione del “Forum Internazionale Turismo e Cultura”, promosso e organizzato dalla Fondazione Biagio Agnes nella cittadina campana.
“Sorrento rappresenta il 20% delle presenze in Regione – afferma Cuomo -. Negli ultimi due anni siamo cresciuti in presenze e in arrivi, ma la stagionalità rimane ancora limitata ai 7 mesi e vorremmo prolungarla a 8-10. Gli imprenditori, però, possono tenere aperte le strutture solo se i costi sono sostenibili. Da soli i risultati non si riescono a raggiungere: non chiediamo ulteriori aiuti al Governo, l'epoca del sussidio è finita, ma che si insista su tutto il Sud, anche in termini di infrastrutture, puntando sempre di più sul binomio turismo-cultura”. A differenza di Capri e Positano, “dove in alcuni periodi le strutture sono chiuse, noi spingiamo esattamente il contrario – ha proseguito il sindaco -. La forza della nostra città è l’ospitalità e i lavoratori delle nostre strutture per l’80% provengono dalla Penisola Sorrentina. Da un anno abbiamo investito, infatti, in una scuola alberghiera”. Non manca un occhio alle crociere, “un settore che curiamo molto”. In totale l’offerta ricettiva è di 30mila posti letto, oltre 15mila camere, 300 hotel e altrettante strutture extra-alberghiere, queste ultime cresciute molto nell’ultima decade, testimonia il sindaco. La proposta gastronomica, inoltre, è tutelata un marchio, promosso dai sei comuni dell’area, che assicura l’utilizzo da parte di ristoratori e hotel di prodotti esclusivamente locali. In cartellone annualmente 150 manifestazioni, consultabili sul sito comune.sorrento.na.it. E il Mice, un segmento che indubbiamente può contribuire alla destagionalizzazione? “Intendiamo lavorarci: l’Hilton Sorrento Palace, polo di attrazione indiscusso per i congressi (dispone di 24 sale riunioni, un auditorium con capacità fino a 1.500 persone, area espositiva per 3.500 mq ed è stato premiato di recente come miglior albergo business nel Sud Italia e isole nel corso della terza edizione dell’Italian  Mission Awards, ndr) non riesce a riempire tutte le camere”. Il problema, sottolinea Cuomo, sono anche i trasporti: “L’aeroporto di Napoli ha, comunque, una stagionalità limitata, poiché i vettori investono poco nel periodo invernale”. Per Sorrento, che annualmente riceve oltre 3 mln di turisti totali (connazionali inclusi), il mercato principale in termini di incoming è quello del Regno Unito, seguito da Germania, Usa, Francia, Belgio. “Negli ultimi anni abbiamo puntato anche su quello asiatico, in particolare Corea e Giappone”, mentre non è ancora così sviluppato quello cinese. Target interessante anche quello dei matrimoni stranieri, “oltre 500 all’anno”. I repeater rappresentano circa il 25% dei turisti.

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