Welcome Travel: “Non raccontiamo idee, diamo progetti finiti”

“Un 60% della rete in platea”. Così Gian Paolo Vairo, amministratore delegato di Welcome Travel, fa comprendere la portata di un evento come i Welcome Days, che, iniziati il 4 aprile scorso a Torino, si chiuderanno a Oristano, in Sardegna, il 27 aprile.

“Negli anni abbiamo favorito incontri come i webinar, più mirati e frequenti, ma la presenza dal vivo dello staff di sede è un elemento fondamentale, fa toccare con mano la presenza del network”. Perché è così importante “esserci” fisicamente? “Con i fornitori – sostiene l’a.d. – ci sono alti e bassi e l’elemento di contatto, anno dopo anno, permette alla rete di consolidarsi”.

Un vantaggio di Welcome è costituito dal basso turnover in uscita: “Un 3% circa – dichiara Vairo – e gli ingressi sono stabili, in questo modo la relazione si rinsalda e la rete riesce a fare le cose che si decidono insieme. Quel che noto è una maturità soddisfacente”.

Ciò che piace alle affiliate è il fatto di “non raccontare idee. Noi diamo progetti finiti”. Gli incontri (i Welcome Days hanno dieci anni di vita, ndr) dedicano ampio spazio alle novità in ambito commerciale, alla presentazione delle iniziative rivolte al cliente finale. “Tra le novità, il progetto assicurativo – sottolinea il manager – molto interessante perché porta il nostro marchio Welcome Relax (al secondo anno) ed è una selezione dalle compagnie più affini, un bel lavoro di brokeraggio che cresce del 30% all’anno”. Ma gli strumenti che i network danno agli affiliati per la presenza sul web non sono sempre concreti… “E’ vero, molti danno homepage vuote, con landing page fatte al momento. Noi – commenta Vairo – prima di fare il sito abbiamo creato il contenuto e 200 agenzie sono attive con un sito che consente una ricerca di vacanza che ha alle spalle un database che integra tutta l’offerta mondo di Alpitour, Costa e Opentur (16mila strutture con le caratteristiche di acquistabilità camere e 150mila foto). Altre reti danno uno scheletro senza contenuti”.

Sul trend dell’estate, Vairo ammette che “manca il prodotto da battaglia, ma non è una questione facilmente risolvibile. In termini di vendite siamo leggermente sotto – aggiunge – anche perché l’advanced booking è più basso del previsto, ma non siamo preoccupati, ad aprile si assiste già ad una ripresa”. l.d.

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