Patanè, Uvet: “Il settore ha bisogno di più coraggio”

Non si placano le ambizioni di Luca Patanè, presidente Gruppo Uvet e Confturismo. In un’intervista esclusiva rilasciata a Guida Viaggi, in uscita il 2 maggio, l’imprenditore replica alle accuse mosse a proposito di “interessi divergenti all’interno del suo gruppo”, fa un bilancio del suo mandato in Confturismo, traccia le linee dell’estate e anticipa mosse future, tra cui l’interesse per gestioni alberghiere nelle città.

Sull’ingresso di Investindustrial in Valtur, che sembra voler rispondere al suo recente commento sulla mancanza di leadership in Italia, commenta: “Mi sembra un progetto serio ed importante, che porterà al recupero del brand, grazie alla robustezza del partner. Quando però parlo di mancanza di leadership mi riferisco alla mancanza di cooperazione e di unità d’intenti. Si gioca su tavoli divisi. Poi ci vorrebbe più coraggio. Noi lo abbiamo dimostrato con Lufthansa: a fine anno abbiamo registrato un -30% e quest’anno avremo un -20%. E’ importante dimostrare ai partner che puoi controllare le loro vendite, altrimenti sei solo una commodity”.

Sul trend di vendita parla, per la sua azienda, di una crescita nel primo trimestre dell’anno tra il 10 e il 12% per il business travel e del 3% per il leisure, e aggiunge: “Per il mare Italia sarà un anno così straordinario che a luglio ci sarà carenza di posti”.

Sull’assetto societario del suo gruppo afferma: “Sono sempre aperto ai contatti. Non ho avuto timori ad ammettere che sono stato contattato da fondi, ma a dicembre i discorsi si sono esauriti. Comunque sono consapevole che se dovessi comprare Alpitour dovrei rivolgermi ad un fondo…”. L'intervista integrale sul prossimo numero del settimanale Guida Viaggi. l.d.

 

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