Alla Camera il richiamo sul mercato britannico

Una stagione turistica intensa quella dei tour operator britannici, che il deputato riminese del Pd Tiziano Arlotti ha portato all’attenzione della X Commissione alla Camera e del ministro Dario Franceschini nei giorni scorsi. Raccolta dalla testata Smtv San Marino, l’intervista snocciola i numeri di un incoming indubbiamente d’interesse.

Dal 1° maggio al 19 ottobre 2016 saranno 44mila i voli organizzati da Thomson, Monarch e Airtours/Thomas Cook – si legge -, per 54 milioni di presenze stimate. Il 75% delle quali è destinata a Spagna, Grecia e Turchia. “L’Italia è nei tredici Paesi proposti dai tre t.o. – osserva Arlotti -, ma vedrà arrivare solo 1.200 voli per 1,3 milioni di presenze negli hotel convenzionati in Veneto, Campania, Sicilia e Sardegna, pari al 2,5% del totale”.

Di qui la richiesta di insistere sulla promozione verso la Gran Bretagna attraverso l’Enit nonché di aumentare il numero di strutture disposte ad accogliere, a tariffe convenzionate, i vacanzieri inglesi.

Nei cataloghi dei tour operator in questione l’Italia è presente con 103 camere contro le oltre 300 delle altre destinazioni competitor, di tutte le categorie dalle due (2%) alle cinque stelle (9%). I tre e quattro stelle sono la maggioranza.

A dimostrazione del valore del turismo organizzato britannico, Arlotti ha precisato che “nel corso del 2015 il giro d'affari complessivo dei primi cinquanta tour operator europei ha superato i 59 miliardi di euro, di cui il 16% in Gran Bretagna, che rappresenta un terzo del totale del turismo italiano”. p.ba

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