Amadeus: la partita si gioca su mobile e ancillary

Con numeri in crescita nel 2015, e un “realistico” ottimismo per il 2016, che cosa voglia fare, o meglio continuare a fare, Amadeus è chiaro. A ribadirlo a Gv è Geronimo Pirro, direttore marketing. “Il nostro approccio strategico è quello di essere fornitori di tecnologia e di soluzioni per le agenzie di viaggi, per consentire loro di essere più efficaci nella vendita”. In un contesto di grande instabilità quale quello in cui ci troviamo i risultati a segno più dell’azienda possono stupire, ma Pirro rimarca che “pur in questa situazione i flussi turistici globali non smettono di crescere. Consapevoli di questo, sappiamo che per crescere bisogna che i nostri clienti crescano. Nostro compito è saper consentire loro di reagire ai cambiamenti della domanda”.

Web, utenza più vasta
Se si parla di “strumenti utili per innovarsi ed essere al passo con i tempi” la parola d’ordine è senza dubbio mobile. “Le potenzialità su questo fronte sono altissime – ci dice Pirro -, l’adozione in Italia è alta, anzi, molti hanno iniziato ad utilizzare internet proprio per l’avvento dei dispositivi mobili, che hanno avvicinato alla rete anche chi non sapeva usare il pc”. In casa Amadeus la novità più recente si chiama Mobile Traveller, app concepita per piccole e medie agenzie, che facilita la ricerca e la prenotazione di voli, alberghi e taxi. Sul mercato da pochi mesi ha già riscontrato “grandissimo interesse” poiché consente di saltare il passaggio del web e di creare una relazione più stretta tra cliente e fornitore. Grazie all’app l’agenzia può effettuare direttamente la prenotazione e inviare le specifiche all’utente, viceversa quest’ultimo ha la possibilità di inoltrare la prenotazione all’agenzia che ne gestirà tutti gli aspetti operativi.
“Cliente e agenzia possono restare sempre in contatto, anche durante il viaggio”, sottolinea ancora il manager, che si spinge oltre.
“La digitalizzazione dell’esperienza, dettata dalla conoscenza approfondita di ciò che fa il cliente, consente all’agenzia di costruire nuove offerte a lui dedicate, proprio perché ne si conosce il comportamento”. Il tutto a conferma che sempre più i dati, le informazioni sono il vero patrimonio che un’azienda deve cercare e conservare.

From price to value
Secondo tema che affrontiamo con Pirro è il “merchandising” su cui impegnarsi è d’obbligo, è “l’evoluzione del mercato aereo”. Se l’ottica si sposta “from price to value” al cliente si deve dare la possibilità di scegliere i servizi ancillari delle compagnie, delle Full Service come di quelle low cost, che meglio rispondono alle proprie esigenze. Oggi 71 compagnie hanno reso disponibili nel sistema globale di Amadeus questi servizi. “Il lavoro con agenzie e vettori è costante per aumentare i contenuti e la facilità di prenotazione”. E il +95% di prenotazioni di ancillary services registrato da Amadeus non lascia dubbi sulla necessità di “essere sul pezzo”.

Ancora shopping?
E in tema di ciò che è necessario, ecco infine le low cost. Nel 2015 le prenotazioni all’interno di Amadeus Italia sono aumentate del 18%. L’acquisizione di Navitaire, realtà operante nella distribuzione di vettori low cost e ibridi, va nella direzione di “aggregare il più possibile il mondo dei viaggi da mettere a disposizione delle agenzie”. Sul fatto che Amadeus possa ancora fare “shopping” in futuro con operazioni simili nessuna certezza, ma nemmeno una esclusione a priori.       
 

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