Marcegaglia, previsioni positive

Un fatturato complessivo di 15 milioni di euro, 170mila presenze ad Albarella, 100mila a Pugnochiuso e 45mila a Le Tonnare: sono i numeri realizzati nel 2015 da Marcegaglia Tourism.
Cifre dalle quali non ci si dovrebbe discostare nel 2016: “Sicuramente si manterranno i già ottimi risultati di Pugnochiuso e Le Tonnare – spiega Sante Casini, responsabile commerciale estero e affitti Albarella -, perché molto meno sensibili agli umori dei mercati esteri. Per Albarella ci aspettiamo minori presenze dei russi, ma il recupero dei mercati tradizionali come Germania, Svizzera e Austria”. La clientela di Albarella, l’isola di proprietà situata nel Parco del Delta del Po che propone tre soluzioni di soggiorno (residence con appartamenti e ville, l’Hotel Capo Nord e il Golf Hotel), è infatti, per il 50% straniera: “Per la maggioranza – prosegue Casini – tedeschi e russi. Un mercato quest’ultimo sul quale si era investito molto e che ha subito una flessione importante a causa delle note vicende internazionali. Seguono svizzeri, austriaci e olandesi”. Le altre due strutture che costituiscono gli asset Marcegaglia Tourism, e cioè Pugnochiuso, residence e hotel di proprietà a Vieste (Gargano), e il Villaggio Le Tonnare, in gestione e situato a Stintino (Sardegna), viaggiano per lo più sulla componente tricolore, anche in ragione della loro posizione: “Per Pugnochiuso lo scalo più vicino è Bari e il tempo di trasferimento è di due ore e mezza, mentre per Le Tonnare è Alghero, a 20 minuti, ma le compagnie più importanti volano su Cagliari e Olbia”, evidenzia il manager.

Presenza alle fiere
Le iniziative all’estero non sono, a ogni modo, mancate: “Abbiamo partecipato alle principali fiere, come F.re.e a Monaco, Cmt a Stoccarda, Itb a Berlino, Mitt a Mosca, Fespo a Zurigo, e organizzato workshop con il Consorzio Incoming Italia”.
Nel corso delle ultime azioni promozionali ci si è rivolti, in particolar modo, al bacino “austriaco, a quello ungherese e della Repubblica Ceca”. Qualche idea, invece, di ampliare il portfolio? “Non al momento – risponde Casini -, la famiglia Marcegaglia è concentrata sull’industria dell’acciaio”. Quanto ai canali di vendita, “per il 73% si tratta di diretto fidelizzato (il tasso medio dei repeater è intorno al 40%, ndr)”, il restante 27% tramite tour operator: tra i principali Casini cita “Tui, Thomas Cook, Its, Hotelplan e Reka, Alpitour e Aviomar”. La ricetta Marcegaglia per trascorrere bene una vacanza? “Spegnere il telefono, togliere l’orologio e fare click col il mondo esterno”. Una sfida a 4 stelle in un momento in cui si è tutti iper-connessi. O forse il vero lusso.    

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