Rete Destinazione Sud: insieme per fare sistema

Su cento turisti stranieri , solo 12 si recano nel Mezzogiorno. E’ questo uno dei dati più significativi che Michelangelo Lurgi, presidente del Comitato di gestione di Rete Destinazione Sud, riporta per spiegare da dove parte il progetto che porta avanti da qualche anno.
Si tratta di “una rete di imprenditori del Sud Italia, che nasce da un progetto di Confindustria nazionale, che mira a valorizzare le mete del Meridione creando un concetto di destinazione turistica. Un modello simile in Italia ancora non c’è”.

Il primo progetto
Lurgi rimarca che un singolo comune non è destinazione, la rete vuole unire più aree territoriali per consentire la costruzione di un brand e di una identità di destinazione, in grado di attrarre turismo. La destinazione “Sele Tanagro Vallo di Diano”, che si compone di 31 comuni, di cui tre, più noti, faranno da “attrattori”, è la prima ad essere stata creata, un modello per le altre che seguiranno.
E siccome la rete vuole valorizzare e promuovere, ma soprattutto commercializzare, ecco che online si può trovare tutto quanto nelle diverse destinazioni viene proposto, offerto e prodotto.

La centralità del web
In un contesto caratterizzato da “una mancanza di visione unitaria di sistema”, occorre, per il responsabile, “passare ad una economia digitalizzata”. “Tutto ciò che non viene proposto e venduto online non esiste. Questo ancora non viene recepito da molti operatori del pubblico e del privato”. Non solo. Partendo dai dati che evidenziano il notevole incremento delle transazioni effettuate via smartphone e tablet , Lurgi sottolinea la necessità di un approccio decisamente 2.0, “chi non è mobile non serve”.
Nel portale di destinazione troveranno posto non solo contenuti meramente turistici, ma tutto ciò che il territorio ha da offrire, monumenti e musei, prodotti gastronomici, artigianato, “esperienze”.

Il contributo delle comunità
Un “progetto ambizioso che non riguarda solo un settore ma più settori”, alla cui realizzazione devono contribuire le comunità stesse che abitano quel determinato territorio.  Oltre alla possibilità di acquistare online, che consentirà anche alla singola struttura di piccole dimensioni di entrare in contatto con un vasto pubblico internazionale, Lurgi evidenzia l’interattività come altro carattere distintivo del portale, strettamente connesso al mondo social.
 

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