Altreculture cresce

Nicchie e tailor made da portare in adv. Questo l’obiettivo perseguito da Altreculture. Il padre del t.o. è Igor Zani, general manager. Forte della sua esperienza nel settore turistico di nicchia, nel 2009 ha voluto creare insieme a Carlotta Bassi, una realtà che si distinguesse dal modello del tour operating classico. Così è nato Altreculture dalla connotazione fortemente tailor made per la tipologia di viaggi proposta.

La filosofia
“Oggi scoprire nuove destinazioni non si può più fare, quello che manca sul mercato è proporre quello che già c’è, ma sotto una nuova luce”. E’ questa la filosofia di fondo portata avanti da Zani, che dice no alla guerra dei prezzi e ad un’offerta omologata al resto del mercato, “io propongo viaggi che il cliente sceglie perchè trova qualche cosa di nuovo, non mi muovo seguendo le richieste di mercato”. E il discorso che mette in atto sulle mete che propone è trovare “quei circuiti non ancora scoperti”.
Il portfolio di mete si è arricchito man mano, è partito con il continente africano, poi si è aggiunta l’Asia, “adesso stiamo sviluppando l’Europa balcanica”. I progetti per il prossimo anno virano a Nord, tra Scandinavia e Islanda e parte della Russia. “C’è la possibilità di innovare anche qui – afferma il manager -. La stessa Russia ha tanto da offrire. Si può fare molto al di là dei soliti circuiti classici, per esempio vivere assieme ai nomadi delle renne in Siberia”, esemplifica il manager per dare un’idea di quelle che sono le proposte, o meglio i viaggi-spedizione. “Li abbiamo sempre fatti, ma non abbiamo mai voluto presentarci in modo eclatante, ora siamo cresciuti ed abbiamo avuto l’esigenza di aprire una sede a Roma (che si aggiunge a quella di Torino, ndr) con uno staff di persone preparate”. Una mossa che permette un arricchimento della programmazione, offrendo  una gamma di itinerari più ampia e con concept diversi.
Nello staff romano sono confluiti Daniela Di Berardino, Alessandro Tomassetti e Paola Fulli, provenienti da una nota realtà del tour operating italiano.

Il programma sulle adv
L’obiettivo adesso è rafforzare il rapporto con le agenzie di viaggio. “Vogliamo spingere il brand sul canale agenziale – conferma Daniela Di Berardino,  marketing e sales manager di Altreculture -. Che sono profilate e con requisiti ben precisi, tra cui il fatto di avere tra i loro clienti dei viaggiatori, con interessi personali. Per esempio abbiamo iscritti per un viaggio in Colombia di 19 giorni, con partenza garantita. Siamo caratterizzati dalla nicchie, ma abbiamo anche viaggi più tradizionali, come il Giappone in 9 giorni che tocca le città principali”.
A fine anno è previsto il catalogo, che sarà distribuito nelle adv e sarà online il nuovo sito.

Il Gruppo Atlante Viaggi
L’aspetto interessante è che Altreculture fa parte del Gruppo Atlante Viaggi Italia, il che gli permette di avere come supporto la forza contrattuale del gruppo a cui il marchio appartiene. Atlante Viaggi Italia si occupa di turismo su più fronti, il bt è il core business, la parte tour operating vede Altreculture e il brand iViaggidell’Atlante, nato nel ‘91, con sede a Chiasso, si occupa di soggiorni d’istruzione e viaggi di gruppo, e poi ci sono anche 5 agenzie di proprietà in Italia ed una in Svizzera.           

 

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