Mesi caldi, prezzo in linea

Il pricing dei pacchetti estivi rimarrà sostanzialmente stabile. Il 57% degli interpellati nel 2016 dall’Osservatorio Guida Viaggi, dato in crescita rispetto al 47% del 2015, lo ritiene, infatti, in linea. Il 32%, come nell’anno passato, parla di rialzi contenuti, tra il due e il cinque per cento. Solo l’8% (era il 9% nel 2015) propende per aumenti superiori al cinque per cento e il 3% (il 6% dodici mesi fa) si aspetta un calo, tra il due e il cinque per cento. Non si discosta la visione di alcuni network interpellati: secondo Geo Travel Network "il pricing 2016 oscillerà fra valori in linea con quelli dell'anno precedente e valori tendenti ad aumenti contenuti entro il 5%”, commenta il responsabile vendite Gianluca Planamente. Sugli strumenti commerciali e di prodotto estivo del network, “Tabloid” e “Catalogo”, testimonia il manager, si è, infatti, riusciti a mantenere “un pricing abbastanza in linea con quello del 2015, con alcuni casi di aumenti su Grecia, Spagna e mare Italia, soprattutto sulle settimane di alta stagione, ma anche con alcune settimane e strutture sulle stesse destinazioni a prezzi più bassi rispetto allo scorso anno, intorno al 3-4% circa”.  Sabrina Nadaletti, direttore leisure Gattinoni Mondo di Vacanze, distingue per aree: “Lungo raggio – segnala la manager – in crescita tra il 2 e il 5%, a eccezione di Cuba che ha avuto incrementi ben superiori al 5%”. Sul medio raggio si attendono aumenti “tra il 2 e il 5%, a eccezione delle Canarie che sono cresciute molto a fronte di un’elevata concentrazione della domanda, mentre sul corto, per Italia e Spagna crescita in buona parte tra il 2% e il 5%, con la Grecia e il resto dei prodotti sotto il 2%”. Gfk Italia segnala, sulla base delle prenotazioni a febbraio, un “significativo aumento del prezzo medio”. L'approfondimento su Guida Viaggi n.1504 in distribuzione questa settimana.

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