Galletti “Cortina un progetto esportabile in altri territori”

A quattro mesi dalla sigla dell’accordo tra il comune di Cortina d’Ampezzo, la Regione Veneto, e varie Associazioni di Categoria al ministero dell’Ambiente si fa il punto della situazione mentre l’Italia si sveglia con 16 imprenditori in manette per discariche abusive nella Terra dei Fuochi, e con  il Lungarno che s’inabissa a due passi da Ponte Vecchio.

Abbiamo chiesto al ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, quale impressione ha il turista da questa Italia così diversa con casi esemplari  di intesa tra imprenditori e ambiente, come quello di Cortina, e problematiche che evidenziano territori ancora molto indietro dal punto di vista del rispetto del territorio, quale luogo di attrazione turistica. “Oggi abbiamo uno strumento in più per difendere il nostro territorio – ci dice il ministro – gli ecoreati che abbiamo introdotto contro il codice penale  ci aiutano ad andare avanti  in modo diretto contro queste persone”. “Chi fa questo tipo di reati contro l’ambiente e il territorio sa che va in galera” . “Nel caso di Firenze, invece – prosegue –  sono in contatto con il sindaco e la protezione civile, e sembra che il caso non sia da imputare al dissesto idrogeologico, ma una tubatura rotta” .

La sensibilità ambientale  in Italia aumenta, e lo abbiamo visto oggi con il progetto di Cortina – conclude il ministro – c’è invece ancora chi pensa che l’ambiente sia un luogo di discariche abusive.  il segnale che noi abbiamo mandato è molto chiaro, quello  che non vogliamo più tollerare.  Il progetto di Cortina, invece,  è un progetto pilota che vogliamo esportare in altri territori”. l.s.

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