Giscard d’Estaing, Club Med: “Il nostro è un modello che funziona”

“E’ stato un inverno record per il Club Med, per numero e crescita dei clienti, e per la redditività, fatto che dimostra la forza del nostro modello che unisce un innalzamento del livello dell’offerta e l’internazionalizzazione”. Questo quanto ha dichiarato in una recente conferenza stampa il pdg Henri Giscard d’Estaing. L’aumento dei clienti è stato del 6%, per 634mila viaggiatori, livello mai uguagliato negli ultimi dieci anni. L’Ebitda ha raggiunto i 100 milioni di euro (+36%), per un giro d’affari mondiale di 821 milioni (+3,6%).
A trainare la stagione le performance della montagna: il numero di clienti nei villaggi di sci è cresciuto del 3%, con un tasso di occupazione che, malgrado l’innevamento tardivo, si è stabilizzato intorno al 90%. Per l’estate, l’attività cresce a due cifre sul lungo raggio, ma registra un calo sulle destinazioni mediterranee.

Ruolo centrale nella strategia dell’operatore è mantenuto dalla Francia, dove Club Med conta 24 villaggi, un terzo del suo portafoglio, per una capacità vicina a 3 milioni di pernottamenti. Circa 330mila clienti vi sono accolti ogni anno, per un giro d’affari di 400 milioni. La Francia è oggetto di futuri investimenti. Con partner e con fondi propri, Club Med investirà nel Paese oltre 300 milioni di euro per costruire nuovi villaggi e rinnovare quelli esistenti. Tre nuovi indirizzi sono stati annunciati in montagna: Samoëns-Morillon aprirà a dicembre 2017, poi arriveranno Les Arcs 1650 e una terza destinazione in via di definizione, per inaugurazioni previste a fine 2018.  Les Arcs Extrême, Opio e La Palmyre saranno rinnovati.
Sul fronte estero si prevedono tre aperture all’anno dal 2018. Dall’estate 2016 arriva un quarto villaggio in Brasile.

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