Durante la serata nepalese promossa dall'ambasciata del Nepal di Ginevra, dal Consolato onorario del Nepal a Roma e coordinato dal Nepal Tourism Board, l'ambasciatore del Nepal (non residente) presso la Repubblica Italiana, S.E. Deepak Dhital, ha voluto rassicurare che il Paese ha ritrovato la sicurezza e che è pronto ad accogliere i turisti. “Il Nepal – ha rimarcato – è tornato alla normalità dopo il terremoto dello scorso anno. Il turismo ha ripreso la sua piena operatività e le opere di ricostruzione e di restauro dei siti culturali danneggiati procedono, rispettando indicazioni precise per tutelare gli aspetti archeologici e culturali”.
L'ambasciatore ha voluto ricordare che molte imprese italiane sono presenti in Nepal nell'ambito dei lavori di ricostruzione e che l'Italia è stata di grande supporto in occasione del terremoto. “I turisti italiani in Nepal sono circa diecimila all'anno – ha sottolineato -. Ci piacerebbe che l'Alitalia introducesse un volo diretto tra l'Italia e Kathmandu. Sarebbe una grande occasione per raddoppiare i turisti italiani e facilitare gli scambi tra i due Paesi”.
Il Nepal, per la prima volta dal 1974, lo scorso anno, non ha visto scalatori in vetta all'Everest, in conseguenza del terremoto che ha ostruito le vie d'accesso. “Sono stati eseguiti lavori per mettere in sicurezza i percorsi e recentemente sono tornati sull'Everest 400 scalatori che hanno raggiunto la vetta, grazie anche a una finestra prolungata di bel tempo”. Evidenziato durante l'incontro che il segmento luxury è in crescita con la presenza di catene alberghiere internazionali quali Intercontinental, Marriott, Starwood, Sheraton e Taj. a.to.










