Safari in Kenya a rischio “sparizione”

Buone notizie. Con queste iniziamo la chiacchierata con Alessandro Simonetti, titolare African Explorer. La prima domanda, di rito, è sul trend di vendite, e il manager ci dice che i primi mesi dell’anno sono andati “decisamente bene. Le vendite hanno fatto registrare un aumento del 35% rispetto all'anno scorso. Bisogna certo spiegare che il 2015 è stato funestato dal problema Ebola, ma l'aumento vuol dire che siamo tornati ai livelli di 2 anni fa”.
E positiva si preannuncia anche l’estate: “Il numero di richieste di quotazioni è il più alto mai registrato in assoluto, e quindi tutto fa supporre che sarà un’estate serena”. Nota dolente una meta che certo non meriterebbe di esserlo, il Kenya, che vede il t.o. tra i maggiori conoscitori. “Kenya questo sconosciuto… – rimarca Simonetti -. Come è noto non condivido la politica che promuove il Kenya come destinazione mare tramite l’uso di charter, che anzi considero dannosi per una sana crescita turistica del Paese, che invece sarebbe meta ideale per i safari. Credo pertanto che, se non ci saranno radicali cambi di rotta nella promozione della destinazione, questa sparirà dalla mappa geografica turistica mondiale, almeno per il safari”. Uno sguardo sul prodotto consente di parlare di novità, relative a Etiopia e Uganda. Nel primo Paese, sul fronte viaggi individuali, si segnala il nuovo itinerario “Easy Etiopia in volo”, di 9 giorni e 6 notti, per minimo due passeggeri. Per i viaggi di gruppo “abbiamo un nuovo fornitore che offre una serie di partenze a data fissa, trasferimenti in minibus e guida multilingua parlante italiano, confermabili con un minimo di due partecipanti”. Tre le proposte: “Invito all'Etiopia” e “Valle dell'Omo”, entrambi di 12 giorni e 9 notti, e “Il meglio dell'Etiopia”, di 17 giorni e 14 notti. Per l’Uganda novità riguardano “Invito all'Uganda”, di 10 giorni e 7 notti, per cui “abbiamo fatto rivedere la quotazione e ora abbiamo partenze (settimanali) con un minimo 2 persone”, scelta che lo rende più vendibile di prima, quando era base 4 persone, anche se con prezzo leggermente inferiore. “Abbiamo due nuovi itinerari di tipo overland con trasferimenti a bordo di una camionetta rialzata, adattata ed equipaggiata per muoversi agevolmente e in comfort per i passeggeri”. I tour, di 10 giorni e 7 notti, prevedono gruppi internazionali e guide autisti parlanti inglese: “Overland Uganda”, con pernottamenti in campo tendato e partecipazione alle attività da campo, e “Easy Uganda”, con pernottamenti in hotel e lodge di categoria turistica.
Per il trade il t.o. ha potenziato la rete di venditori, che ora sono 6 e coprono tutto il Nord Italia ed il Centro, fino al Lazio.                           

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