Samanà la sorpresa dei Caraibi

“I dominicani dicono di se stessi che non sono ricchi, ma il loro Paese lo è”. Ce lo racconta Olga Corso, corrispondente di Press Tours nella Repubblica Dominicana. Un’eccellente tour leader che ha lasciato Verona da qualche lustro e vive gioiosamente qui,  nell’antica “Quisqueya” (madre di tutte le terre). Il detto è la perfetta sintesi dello spirito della destinazione, particolarmente evidente nella regione di Samanà, dove la natura è sfacciatamente generosa. Le spiagge non sono tutte bianchissime, invoglianti alla flemma contemplativa del nulla abbagliante. Sono dorate, con le palme che scendono verso il mare, circondate dal verde spontaneo e muschioso, alcune battute da onde appena irrequiete, mosse da correnti mutanti che gli scogli non riescono ad arginare. Sotto l’acqua meravigliosi ricci bianchi, corposi e saldissimi, testimoniano che la natura riserva altre sorprese per gli appassionati di snorkeling. Persino nella cucina si ribadisce questa varietà: il piatto tipico è il ‘sancocho’, uno stufato con sei tipi di carne e diciotto verdure diverse, fra le quali  anche il platano e moltissimi tuberi autoctoni. Oltre la spiaggia le cascate, le liane,  le grotte, gli aironi cinerini che, con le aquile di mare, attraversano specchi immobili di acque salmastre. Vi aspetta questo se visitate il  Parco naturale de Los Haitises, riserva della biosfera dal 1986. Tutto sembra fermo, a partire dall’acqua. I pescatori in tenda sulle spiagge sono uguali ai loro compagni: fregate, avvoltoi di mare, albatri, e martin pescatore fissi ai confini delle mangrovie in attesa di un guizzo sulla lastra d’acqua. Assieme, come i loro antenati pescatori delle civiltà pacifiche che abitarono in quest’isola, nelle grotte calcaree immutate, ascoltando i richiami d’amore della foresta della garzetta africana, sotto la pioggia quotidiana. In queste grotte costruite goccia a goccia, i pirati dei Caraibi hanno veramente nascosto i loro tesori. Forse qualcuno li ha trovati, forse sono ancora qui.
Solo nella Baia della penisola di Samanà le balene fanno all’amore e danno alla luce i propri piccoli. Un fatto che avviene da millenni ogni anno, tra gennaio e marzo. Persino nei graffiti dei primitivi Tainos che abitarono l’isola alla nascita della vita su questa terra, le balene sono ritratte nei loro tuffi pavoneggianti dei riti di corteggiamento. Se vi spostate dalla città di Samanà verso Las Terrenas, ad ogni curva vi sorprendono sorgenti naturali in cui si gettano bambini di tutte le età, piantagioni di canna da zucchero, cacao, caffè e tabacco. E poi la costa, i chioschi con cocoloco e rum nelle baie che si distendono placide ad accogliere i picnic della domenica al ritmo allegro del merengue e della bachata. Las Terrenas è una città viva, piena di locali e di italiani trasferiti in questo vivace punto di incontro per artigiani laboriosi e pittori naif. Se invece cercate il paradiso dovete partire da Las Galeras per un’escursione in barca verso Playa Rincòn, considerata una delle spiagge più belle del mondo.
Un picco nero di roccia che si erge su striscia bianchissima dove l’unico avvenimento del giorno è la caduta casuale di una noce di cocco. Sulla scia della nostra barca di curiosi la Playa ritorna al suo silenzio e alla meraviglia che hanno i luoghi difficilmente raggiungibili.    

Press Tours
e il white label di Chiara

La spiccata specializzazione di Press Tours sui Caraibi si fa sempre sentire. La guida alla scoperta della vera Re- pubblica Dominicana parte dal tour operator che ci dà in questo viaggio solo uno spunto delle infinite combinazioni possibili. Oltre al catalogo con tutti gli hotel e i pacchetti, ormai, nel sistema di prenotazione Chiara, pro- posto in white label alle adv, si trovano percorsi diversi per trasporto e temi. Vari portali per prodotti specialistici dalla subacquea al golf, dai viaggi di nozze, al benessere fino al turismo etico so-no combinabili con il territorio, in questo caso la regione di Samanà. Sulla Repubblica Dominicana, Press Tours  guida anche attraverso il blog, in cui trovate post anche per le strutture, in modo da poter verificare di persona o-gni hotel e resort nel dettaglio.
In occasione di questo educational è stato lanciato un contest sperimentale, cui gli agenti hanno partecipato attivamente. Ha vinto Veronica Baldassarre dell’agenzia il Viaggio HCC.

Collegamenti Neos

Si è interrotto adesso il collegamento charter di Neos sull’aeroporto El Catey di Samanà, ma con tutta probabilità sarà ripreso in alta stagione. Per raggiungere la Repubblica Dominicana in quest’area sono operativi i collegamenti su La Romana da Milano Malpensa, Verona e Roma Fiumicino. Occorrono comunque un paio di ore con auto o pullman per raggiungere Samanà.

Bahia Principe
e la ricerca della bellezza

“Lo spirito è quello della ricerca della bellezza per la catena, si scelgono prima i luoghi degli hotel, e il costo, i problemi, le difficoltà, sono del tutto secondari per il nostro ceo”. Silvia Fichera, giovane e autorevole sales manager West & Southern Europe di Bahia Principe, è molto chiara sulla linea di Bahia Principe.
“Fin dal sito si chiede prima al cliente cosa vuole, prima di fare l’elenco dei resort”. Questa attenzione regala un trend di crescita per Bahia Principe del 15% nel primo 2016.
“I migliori risultati ci vengono dal Messico, dove abbiamo solo 4 hotel, contro i 13 della Repubblica Dominicana. Tuttavia il nostro obiettivo non è la quantità, ma diversificare: non vogliamo che tutti gli italiani vadano a Bayahibe senza conoscere la bellezza di altri luoghi dell’isola. Press Tours è un ottimo partner, e il volo Neos, come abbiamo visto, ha un potenziale importante per il mercato italiano”.
Il Bahia Principe più apprezzato dal mercato italiano e francese è  El Portillo “per via della spiaggia”. 
Molto interessante Luxury Bahia Principe Samanà Don Pablo Collection, situato in una piccolissima isola di Cayo Levantado, là dove c'è spazio solo per i clienti di questo prestigioso resort raggiungibile via mare da Pueblo Samanà. Qui c’è la vera spiaggia caraibica, ma stare su un’isola implica anche la scelta di spostarsi poco.
Il servizio migliore e la cucina eccellente lo abbiamo trovato a La Romana, resort meraviglioso con una spiaggia molto semplice, ma con un panorama mozzafiato, adatto per incentive e viaggi di nozze.
“Gli hotel della collezione Don Pablo sono i più apprezzati dal mercato internazionale, in particolare da statunitensi e canadesi”, osserva Fichera. 
“Il primo mercato in Europa sono i tedeschi, ma c’è da dire che gli italiani sanno apprezzare il luxury e i servizi per le famiglie. Quindi, dal punto di vista del fatturato, sono un mercato su cui affrontare promozioni decisive per crescere. Sulle Canarie ad esempio siamo in crescita netta, ma il mercato italiano è in calo, ci sono dei trend proprio autonomi che lo caratterizzano, e poi ovviamente, i collegamenti giocano un ruolo essenziale. Per noi è stato fondamentale questo educational – conclude la manager – e ne faremo altri per farci conoscere sempre meglio, anche in altre destinazioni”.                                

 

 

                       

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