Il Visa waiver è il programma più sicuro

 “L’America non è una fortezza, e non dovrebbe neanche esserlo”, con queste parole il presidente dell’industria di viaggi più potente del mondo (133 miliardi di dollari) sceglie di indirizzare il discorso sulla sicurezza verso la consapevolezza che ogni viaggiatore deve necessariamente accollarsi, in questi tempi percepiti come fortemente insicuri. Per “fortezza” Roger Dow, a capo della Us travel association, intende un luogo chiuso, inviolabile, che prevede almeno due condizioni: più rigido nelle procedure d’ingresso, dunque ipoteticamente in grado di garantire più protezione. Ecco, gli Stati Uniti del turismo ammettono francamente di non potersi permettere né l’uno né l’altro. Ma non sono solo la follia e il terrorismo le minacce alla libera circolazione, nel contesto si sono inserite alcune insidie burocratiche europee.

I tentativi europei di sospensione del Vwp

San Bernardino, Brussels, Parigi, Istanbul, Israele e il potenziale sviluppo del virus Zika sono gli eventi presi ad esempio dell’instabilità che inquieta i viaggiatori. “Ma è impossibile isolarci e non dovremo ritirarci nella paura, piuttosto rimanere aperti e connessi”, dice Dow.  Il messaggio è diretto all’Europa, dove è in corso il dibattito per sospendere il programma di viaggi senza visto (Visa waiver program, Vwp) attraverso il quale entra il 52% dei visitatori (di 75 mln). Non tutti i Paesi europei sono ammessi al Vwp, tra essi la Romania e la Bulgaria ad esempio, perciò è stato intavolato il tema della reciprocità delle regole d’ingresso. “Un modo per mantenere l’America aperta e connessa al mondo è certamente il Vwp – continua Dow -, fondamentale per la sicurezza nazionale, per l’economia e le relazioni diplomatiche. Per risolvere il dibattito con l’Europa contiamo sulla collaborazione con il Wttc”, Il presidente del World travel and tourism council, David Scowsill (nella foto), ha chiaramente indicato che “attualmente il Vwp è a rischio, per quanto ci riguarda supportiamo pienamente quella che chiamiamo libertà di viaggiare e indiscutibilmente il programma di viaggio senza visto degli Stati Uniti è quanto di più sicuro rispetto al rilascio di visti manuale”. Le implicazioni di un cambio di procedure sono moltissime “sia in termini di posti di lavoro sia di crescita economica per gli Usa”, sottolinea.

Aumentare le procedure pre-check del Global Entry

Nel frattempo il progetto “Global entry” va avanti e l’installazione di chioschi, che rilasciando un tagliando al passeggero “pre checked” gli evitano le lunghe file dell’immigration in aeroporto, mostra gli effetti desiderati. Attualmente tre milioni di passeggeri hanno partecipato accreditandosi come viaggiatori verificati e l’incremento anno su anno è del 77%. I controlli si sono sveltiti, secondo i dati della Tsa (Transportation Security Administration) il 99% attende meno di 30 minuti. p.ba.
 

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