Iorio sulla Brexit: preoccupazione seria per l’andamento dei mercati finanziari

La ricchezza percepita, insieme alla curiosità e alla libertà personale dei movimenti, rappresenta una tra le principali leve al viaggio e alla mobilità. Ecco perché Renzo Iorio, presidente di Federturismo Confindustria, in relazione al tema Brexit, si definisce “molto preoccupato” per l’impoverimento legato alle Borse, con miliardi di euro evaporati e un possibile effetto domino sui mercati finanziari. Una preoccupazione già espressa in una nota dell'associazione. L’effetto cambio, che rende per l’inglese più caro muoversi, avrà sicuramente un impatto sui movimenti del Regno Unito nel nostro Paese: “Gli inglesi – afferma – rappresentano, secondo dati Istat, più di 12 mln di presenze. Siamo lontani – rammenta il presidente – dai livelli dei tedeschi, pari a 52,6 mln". L’impatto sull’incoming, dunque ci sarà, ma non devastante: “Molti inglesi nel nostro Paese si collocano nella fascia alta di spesa, meno sensibile a questo aspetto”, spiega. A compensare potrebbero essere altre nazionalità: “Dovrebbe continuare la crescita del mercato Usa, quella del mercato cinese e indiano”, oltre ai vicini di casa, come Francia e Svizzera. Con un contributo dato anche dallo spostamento del traffico, a causa del terrorismo, dalle grandi capitali a destinazioni alternative, di cui il Belpaese è ricco. Non è solo il calo dei flussi, pertanto, a destare timore, quanto “l’andamento del mercato finanziario, legato alle Borse e al rischio di un effetto domino in altri Paesi”. Una preoccupazione che Iorio trova “molto seria”: se tutti, analizza, “siamo convinti di essere più poveri e di avere davanti un orizzonte politico incerto, questo rappresenta un problema”.
La scorsa settimana il presidente uscente di Federturismo è stato designato dal Consiglio di Presidenza di Confindustria tra i coordinatori dei Gruppi tecnici a supporto dell'attività dello stesso Consiglio sulle tematiche prioritarie per l’associazione: a Iorio è stato affidato il coordinamento di Cultura e Sviluppo. I lavori partiranno dal 1° di settembre. n.s.

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