Licenza a rischio per Vueling

Non finiscono le turbolenze per Vueling, dopo i numerosi ritardi e i voli cancellati negli ultimi giorni, che hanno provocato caos e disagi in diversi aeroporti europei, a partire da Barcellona, base dell’aerolinea, con ripercussioni sugli scali italiani e la convocazione da parte di Enac della low cost.  Il vettore ha presentato il piano di emergenza richiesto dal Ministero dello Sviluppo, che comprende principalmente due misure chiave: l’aggiunta di più aeromobili alla flotta e la cancellazione anticipata dei voli. Il ministero e le autorità stanno comunque tenendo sotto stretta osservazione la compagnia, verificando la conformità con il piano e l'obbligo di assistenza ai passeggeri. Il ministro dello Sviluppo, Ana Pastor, è stato schietto: in caso di inadempimento della legge, la sanzione per Vueling potrebbe essere  “la sospensione della licenza definitiva, arrivando a una temporanea”. A determinare il tipo di sanzione sarà l’istruttoria aperta (dal ministero dei Trasporti, ndr). E’ previsto per domani un incontro tra il vettore , la Aesa (l’Agenzia statale per la sicurezza aerea) e la Direzione generale dell’aviazione civile (Dgac) per valutare le misure previste e la pianificazione per il fine settimana.
La compagnia aerea, che già in passato, estate scorsa in primis, era incorsa in situazioni similari, ha affittato aeromobili e assunto 34 nuovi piloti, oltre a 130 persone dedicate all’assistenza clienti, ampliando, inoltre, il tempo tra un volo e l’altro a 45 minuti, misure che secondo il ministero dello Sviluppo non sono sufficienti. Negli ultimi 30 giorni Vueling ha registrato 8.137 operazioni fuori orario e e 387 cancellazioni, secondo FlightStats. 

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