Il Brasile punta sulla sua natura

“L’Italia è il settimo mercato turistico per il Brasile, e noi vorremmo che i punti di attrazione non fossero solo nel turismo balneare, ma anche in quello naturalistico”. Flaminia Mantegazza, responsabile per il turismo dell’ambasciata brasiliana, illustrando agli agenti di viaggio gli itinerari naturalistici possibili nei 6 Bioma del Brasile in una serata dedicata alla distribuzione di Roma.

Il Bioma Amazzonico, ad esempio, tocca 9 Stati con 7 parchi nazionali, di cui alcuni Patrimonio Unesco. “E’ un modo di viaggiare completamente diverso: si può prendere un volo interno per una città come Belén, riferimento per quest’area, e da qui iniziare il tour, seguendo il Rio delle Amazzoni per i sui 6280 Km”. Si può dormire in lodge o in piccole cittadine al centro di ognuno dei parchi.  Il Bioma Cerrado ha 10 parchi nazionali caratterizzati da una vegetazione più bassa di quello amazzonico, ma in alcuni punti, come nel Parco Das Emas, è  ricco di animali.  Meraviglioso il Parco Dos Lencois con 140 km di laghi naturali lungo la costa.

C’è poi il Bioma della Foresta Atlantica con al centro Rio de Janeiro.  A pochi chilometri dalla città si arriva nel Minas Gerais con Parco Nazionale di Icuacu e le sue cascate. Segue il Bioma Caatinga e si cambia ancora per un territorio arido, ricco di cactus e biodiversità. Infine il piccolo Bioma del Pantanal, con due Parchi costituiti da una pianura alluvionale visitabile a cavallo quando non piove , il Bioma della Pampa, con le immense pianure e le grandi fattorie vinicole che ospitano i turisti anche per degustazioni, come l’hotel Dos Pampas che ha addirittura le camere ricavate da botti. l.s.

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