UNA Hotels & Resorts sceglie la politica del fare

"Dalla politica del dire a quella del fare, noi aderiamo. Speriamo che questo esempio serva ad altre catene". Saluta così Elena David, a.d. di UNA Hotels & Resorts l'accordo siglato con il Convention Bureau Italia (Cbi), presentato oggi a Milano. La catena alberghiera, con 30 hotel sul territorio italiano, è il primo gruppo alberghiero a fare il suo ingresso nel network di destinazioni e aziende della Meeting Industry nazionale. Dal canto suo ha "una storia di impegno con i Cb, abbiamo lavorato con Firenze Cb sul Mugello come destinazione Mice – ha sottolineato la manager -. E' una zona della Toscana meno nota, ma non meno bella o ricca di opportunità". L'obiettivo è stato creare "un progetto destinazione" e David non ha dubbi in merito al fatto che il Mice possa essere "utile per tante località, per l'Italia, purchè ci siano le infrastrutture. Nei luoghi occorre arrivarci – ammonisce -, servono strutture qualificate e certificate".

La parola magica? "E' futuro, assieme a sinergie. Ho speso la mia vita a decantare il valore dell'aggregazione", ha affermato, aggiungendo: "Da Enit ci aspettiamo grandi, grandi contributi". Il futuro vuol dire anche essere "agenti provocatori per destare l'interesse delle istituzioni".

L'accordo siglato con il Cbi, che, attraverso il suo presidente Carlotta Ferrari, ha presentato dati di segno più, trae le sue motivazioni da più fattori quali il fatto che la catena si è preposta di essere ambasciatrice “dell’ospitalità italiana nel mondo. Il 68% del fatturato proviene da clientela straniera – ha sottolineato David -, quindi abbiamo la responsabilità di erogare buoni servizi per tenere alto il nome del brand, ma anche del Paese, di cui l'ospite porta a casa un ricordo che è condizionato dalla qualità del suo soggiorno. Vogliamo contribuire a creare un’esperienza positiva del nostro Paese e lo abbiamo fatto valorizzando le strutture a livello di design”. David le definisce “contenitori di stile italiano affinché il viaggio prosegua dentro l’hotel, per non allontanarsi dall’Italia e dalle sue bellezze. I nostri alberghi sono stati affidati ad architetti italiani e designer che fanno continuare il viaggio anche quando si è in albergo”. Da qui la nascita dello slogan “L’Italia è una”. Tra i motivi anche l’importanza che il Mice riveste per la catena. Il segmento genera il 19% del fatturato camere della compagnia. “Il Mice ha un ruolo importante per noi – riconosce David -. Vuol dire anche andare oltre la stagionalità, l’effetto bleisure e una clientela high spending”.

Il presidente del Cbi ha definito la partnership con UNA Hotels “un momento importante, un segnale, è la voglia di fare di più e in modo coordinato. Chi si occupa della promozione del brand Italia nel mondo è necessario che si muova così”, ha sottolineato Ferrari.

La presenza di Enit è da leggersi nella centralità del segmento Mice "nei pensieri e nei movimenti futuri per la promozione del Paese – ha sottolineato il direttore esecutivo Gianni Bastianelli -. Perché riteniamo sia il settore dove esiste un maggior margine di crescita rispetto al potenziale che ha l'Italia”. A detta del manager per il segmento Mice “non basta andare solo alle fiere, servono iniziative particolari per spingere questo settore. Per esempio l’Enit da 30 fiere ne farà 10. Spingiamo sui workshop, educational tematici, settoriali, di nicchia. Enit ha un ruolo centrale per promuovere il Cbi e farà sì che sia unitario”. Concorda David sul fronte delle fiere, ma anche “su tanta specificità. Non c’è nulla da inventare. E’ stato inventato tutto, si tratta di farlo bene, coordinati” e David non ha alcun dubbio sulla riuscita. s.v.

Per un approfondimento di alcuni dati la news la si può leggere anche su AboutHotel

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