Giuricin: “I vettori flessibili soffrono meno”

“Il settore aereo è storicamente legato agli eventi esterni. L' attentato dell' 11 settembre è il caso più  eclatante. Le compagnie aeree vedono per un periodo  limitato di tempo una diminuzione dei ricavi, ma principalmente il fattore più rischioso è il cambio delle  mete nel breve periodo da parte dei turisti”. Così commenta Andrea Giuricin, docente all’Università Milano Bicocca e analista dell’Istituto Bruno Leoni, interpellato da questa agenzia di stampa sugli effetti che gli ultimi eventi tragici possono avere sul mondo del trasporto aereo.

“Le compagnie più flessibili – riconosce – sono quelle che soffrono meno. In passato si è visto che le low cost, anche in  momenti di crisi, sono cresciute.  In generale l' impatto non sarà enorme – aggiunge – e solo nel breve periodo”. Per Giuricin, però, ci sono altri eventi, quali la Brexit “che mettono sotto pressione i conti delle aziende di trasporto aereo, proprio in concomitanza della paura legata  al terrorismo. Questo cocktail è già più rischioso per i conti dei vettori e per le stesse compagnie low cost”.

L’analisi del docente prosegue spiegando che “i prezzi dei biglietti aerei non dovrebbero subire ripercussioni. Probabilmente – sottolinea – ci sarà una maggiore battaglia sul prezzo per tenersi stretti i propri passeggeri da parte delle compagnie aeree. Quindi al limite possono scendere, anche vista la sempre maggiore competizione”.

Sul tema della sicurezza, Giuricin dichiara che “i vettori aerei hanno un livello di sicurezza estremamente elevato. Le compagnie aeree hanno agito molto bene negli ultimi anni. Ci sono ancora dei rischi (comunque residuali) per quanto riguarda l' handling in alcune aree a rischio e sul comportamento individuale dello staff di bordo. Su questo ultimo punto le compagnie stanno agendo per avere un maggior controllo, specialmente dopo quanto successo con il tragico incidente di Germanwings”. l.d.

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