Lungo raggio e ferrovia in aeroporto per Orio al Serio

In attesa delle nozze con Sea, attese in questo settembre secondo quanto dichiarava il presidente Pietro Modiano a febbraio (in realtà le trattative si devono riaprire), Sacbo riposa sui conti di un primo semestre dell’anno molto incoraggiante. I passeggeri aumentati del 6,8%, per un totale di 6,3 milioni da gennaio a luglio, sui quali si deve sommare agosto ancora da ufficializzare, confermano gli obiettivi prefissati dalla società in termini di budget economico-finanziario. “I risultati positivi sono dovuti alle buone performance delle nuove attività commerciali avviate lo scorso esercizio in occasione dell’ampliamento dell’aerostazione – spiega Emilio Bellingardi, managing director che ha appena festeggiato i 10 anni in azienda.

Altri due finger, ampliamento a ovest

Un decennio in cui lo scalo bergamasco è cresciuto come nessun altro in Italia. “Abbiamo investito 170 milioni in rinnovamenti solo negli ultimi cinque – argomenta -, abbiamo raggiunto un livello di ampliamenti importante e ne verranno ancora, non solo degli spazi commerciali, anche della struttura che si espanderà verso Ovest con altri gate, abbiamo previsto due nuovi finger”. Dieci anni fa erano solo due gli aerei di Ryanair basati qui, oggi sono più di 15, i dipendenti 490 mentre oltre 5mila persone lavorano in aeroporto. Cosa succederà in futuro? Il collegamento ferroviario e il lungo raggio sono due prime opzioni di rilievo.

Tra i partecipanti di NF16, Sacbo sarà presente con i suoi manager in alcuni dibattiti tra i quali quello sul “Lungo raggio low cost” e sull’Intermodalità treno/aereo/gomma, due temi di strettissima attualità che influenzeranno i viaggi. p.ba.

Per approfondire l’intervista con Emilio Bellingardi proseguire a questo link.

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