Booking lancia “Booking Experiences”

Booking.com ha annunciato l’estensione alle città di Londra, Parigi, Roma e Dubai al lancio pilota del suo nuovo prodotto, Booking Experiences. Booking Experiences permette ai propri utilizzatori di scoprire il meglio che una meta ha da offrire, e non richiede altro che uno smartphone. Sfrutterà le tecnologie dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico per prevedere le necessità dei singoli viaggiatori e creare suggerimenti di attività che siano convenienti e personalizzate. Il sistema funziona “on-demand”, offre un metodo di pagamento semplice e anche la possibilità di saltare le file. Dopo il lancio iniziale sia su iOS che su Android dell’app Booking.com per Amsterdam, Booking Experiences è oggi disponibile anche per Parigi, Londra, Roma e Dubai, mentre la città di New York sarà disponibile in autunno 2016.

A differenza di altri strumenti simili, Booking Experiences è integrato direttamente nell’app di Booking.com, e non dipende da né rimanda a siti terzi. Se si prenota un soggiorno in una delle città dove Booking Experiences è disponibile, tramite un codice Qr contenuto nell’app si può accedere a tutte le attività che aderiscono all’iniziativa in quella destinazione. Si elimina il bisogno di prenotare in anticipo o di fare la fila per comprare i biglietti di ingresso: basterà recarsi presso l’attrazione interessata e scansionare dallo smartphone il codice QR (collegato automaticamente a una carta di credito a scelta dell’utente).
I viaggiatori potranno vedere in anticipo la lista completa delle attività e delle attrazioni nella loro destinazione, oppure semplicemente esplorarle all’arrivo in base all’ispirazione del moment e pagheranno solo per le esperienze che decidono di fare, con la libertà di poter decidere anche “on-the-go” e con la tranquillità di arrivare sapendo che hanno già un ingresso riservato.
Booking.com ha potuto contare sull’esperienza e sui consigli di milioni di viaggiatori in merito a quello che hanno (o meno) gradito delle mete che hanno visitato e delle esperienze che hanno fatto. Combinando questi dati con le preferenze precedenti di ciascun viaggiatore, la destinazione in cui il viaggiatore si trova in un determinato momento, e con dati provenienti da terze parti (per esempio i tempi di attesa nei musei), la tecnologia di Booking Experiences imparerà a fornire a ogni viaggiatore suggerimenti sempre più personalizzati, rilevanti e tempestivi per permettergli di godersi al meglio la destinazione scelta.
 

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