La Toscana spinge sul turismo scolastico

Un’azione di promozione e di comunicazione congiunta che valorizzi il turismo scolastico e giovanile, posizionando il viaggio come strumento di apprendimento e di crescita nei confronti dei target bambini 7-14 anni, genitori e insegnanti: è questo l’obiettivo del progetto interregionale di cui è capofila la Toscana e che coinvolge Emilia-Romagna, Umbria, Liguria, Basilicata, Puglia, Sicilia e Lombardia.
Si basa sul concept “Se viaggio Imparo”: un claim che vuole vincere le resistenze da parte delle istituzioni scolastiche e dei genitori ad accollarsi le responsabilità della gita, riportando al centro dell’attenzione le finalità didattiche ed esperienziali di quest’ultima. “Il claim – spiega Leila Pruneti, responsabile promozione & marketing Toscana Promozione Turistica – diventa anche il nome della landing page www.seviaggioimparo.it dove ciascuna regione potrà linkare propri contenuti e siti regionali selezionati”. La comunicazione sarà in primis nella due giorni di Bergamo, con la presenza comune in fiera delle regioni stesse e di operatori specializzati nel segmento. Sono, inoltre, previste tre sessioni di approfondimento del progetto; a supporto dello stesso è stata realizzata da GfK Eurisko un’indagine sul target famiglie con bambini under 14 nei mercati italiano e tedesco, che verrà presentata esclusivamente alle regioni partecipanti.
Ma qual è stato il trend estivo per la regione? “Nel primo semestre – risponde Pruneti – sembra confermarsi la tendenza positiva di arrivi e presenze registrati nel 2015, che avevano segnato rispettivamente un +3,6% e un +3,5%, con i mercati internazionali a +3,5%, e quello italiano a +1,9%. Nel 2016 aumenta il mercato interno”.

Da esplorare Corea ed Estremo Oriente
Tra i bacini esteri di riferimento, oltre all’Ue, figurano “Usa,  Nord America, India e Cina e Giappone”, mentre rimangono “da esplorare Corea ed Estremo Oriente”. Da riconquistare “anche il mercato russo in flessione”.
I segmenti dell’offerta maggiormente sviluppati sono il balneare per il target famigliare interno (38%), arte e cultura (25%), enogastronomia e turismo attivo (rispettivamente il 12% e 14%), e campagna (9%).                            
 

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