Sviluppo del traffico aereo e slot: lo status quo

Crescita senza sosta dal 2010 dopo i bruschi stop degli anni 2008-9: è il traffico negli aeroporti europei, che l’Italia segue di buona lena. Con 900 milioni di passeggeri il Vecchio Continente è un crocevia consolidato del trasporto aereo, che Iccssai – International Center for Competitiveness Studies in the Aviation Industry – ha illustrato al Ministero dei trasporti nel giugno scorso.

Il “FactBook 2016” dice che persiste un dato di costante e continuo incremento del traffico passeggeri in tutto il continente, “nonostante le forti tensioni geopolitiche e le incertezze economiche che caratterizzano tutti i paesi europei alle prese con la crisi strutturale di molte economie e con la drammatica questione dei migranti in arrivo da zone di guerra, di povertà, di abbandono”.

Bande orarie e crescita

Aspettando la conferenza Iata sugli slot fissata nella seconda settimana di novembre ad Atlanta, abbiamo invitato Assoclearance a NF16 per fare il punto su: da una parte vediamo crescere il numero dei “movimenti” aerei in Italia; vediamo le low cost, che solitamente richiedono tempi di permanenza in pista molto ridotti, condurre questa crescita. Dall’altra parte vediamo aeroporti con lavori importanti in corso su terminal e piste; Assoclearance è chiamata a mediare tra le esigenze di vettori, Enav ed Enac, gli aeroporti stessi. La domanda è: cosa chiedereste a ognuno di questi attori per aiutare Assoclearance a fare meglio il suo lavoro? Come la tecnologia vi sta dando una mano? Nel medio termine dove vedete proiettata la capacità degli aeroporti italiani?

Europa e Italia: confronto

Intanto il traffico negli aeroporti continentali mostra posizioni di vertice stabili: in vetta Londra, seguono Parigi, Francoforte, Amsterdam, Madrid, Monaco di Baviera. In settima posizione Fiumicino che sale del 5% insidiando Monaco. Crescono Dublino e Londra Stansted, mentre Madrid è in ripresa grazie alla stabilizzazione di Iberia nel gruppo Iag. Sono in forte crescita le basi low cost come Dublino, Stansted e Gatwick. In Italia: i maggiori scali crescono (e fanno importanti lavori di ampliamento). Il 2016 vede in evidenza Bologna, Venezia, Palermo, Verona, Torino e Olbia. “Il mercato italiano vede il deciso erodersi dal 2010 del primato di Alitalia, oggi al 42% (percentuale delle rotte schedulate), nei confronti di Ryanair che sale al 31, dello scorso anno. A seguire, ma a cifra unica, easyJet, Meridiana e Vueling. Nel rapporto di traffico tra Italia ed Europa, Alitalia e Ryanair sono molto vicino (27,6 e 23,7) seguiti al 12,2 da easyJet. Poi sotto il 10 per cento gli altri vettori, con Meridiana in deciso ridimensionamento”, spiega il rapporto.

L’appuntamento è con il presidente di Assoclearance, Nadio Di Rienzo, per dibattere di “Sviluppo del traffico aere e slot: lo statrus quo”, domani giovedì 29 settembre alle ore 10, certi che le imprese di turismo possano meglio programmare acquisendo più conoscenze sul funzionamento degli organismi regolatori e decisionali di un settore cruciale. p.ba.

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