Fondo di garanzia: il “bollino blu” mito da sfatare?

Più si parla del fondo di garanzia è più ci si addentra in tematiche correlate, apparentemente contorte, in una condizione generale che tradisce ancora incertezze e in alcuni casi confusione da parte degli addetti ai lavori. Le adv lo percepiscono come un'ulteriore vessazione nei loro confronti e fanno fatica a comprendere perchè si debbano adeguare, visto che a loro avviso non rischiano di fallire. Il tema è stato l'argomento portante della tavola rotonda dei network, nella seconda giornata di NF. Otto reti si sono confrontate a volte condividendo opinioni, a volte scaldando gli animi su fronti differenti.

Punto uno il fondo di garanzia si può trasformare in occasione per fare marketing e comunicazione sul cliente finale a favore delle adv. Per questo alcune reti si stanno attivando per rendere riconoscibili, tra le proprie adv, quelle in regole. E' il caso di Geo Travel Network, che doterà quelle che si sono adeguate al fondo, sottoscrivendo la convenzione stipulata con Assoviaggi, di un "cartonato, per contraddistinguerle verso il cliente finale – spiega l'a.d. Luca Caraffini -. Bisogna attivare iniziative di comunicazione per far sapere al cliente chi si è adeguato o meno". Ad oggi sono 400 i punti vendita Geo che hanno aderito alla convenzione, ma il network si attende "di superare le 500 adesioni entro la fine dell’anno" e auspica che le adv "a norma siano da stimolo alle altre". Nel caso di Welcome sono 202 le agenzie che hanno sottoscritto la polizza assicurativa proposta dal network, fa presente Massimo Segato, direttore rete indiretta e sviluppo. Partirà una attività di supporto marketing a breve a sostegno delle adv. Gattinoni Mondo di Vacanze, assieme ad Uvet e a Frigerio Viaggi Network ha lanciato il Fondo Vacanze Felici, aperto a tutti i soci aderenti a Fto. Quanto alle adesioni da parte delle adv del network si "è quasi alla metà", fa presente Sergio Testi, direttore network. Quanto tempo ci mettono le adv per inviare i documenti? "Uno o due mesi". SeaNet ha aderito al fondo di Assoviaggi, una mossa che non sorprende più di tanto visto che il network ha un accordo commerciale con Geo. Circa 50 adv lo stanno sottoscrivendo.

Fin qui tutto bene. Ognuno racconta la soluzione adottata. Gli animi si scaldano quando entra in campo il "bollino blu", una sorta di marchio o garanzia che identifica le adv che si sono messe in regola. Domenico Pellegrino, a.d. Gruppo Bluvacanze, crede "molto poco alla funzione del bollino. E' come se dovessi metterlo su di un taxi per evidenziare che si tratta di un vero taxi". A suo dire ha "un'accezione negativa". La consapevolezza della garanzia si auspica possa "eliminare quelle sacche di mercato" di realtà non finanziariamente sane, così come possa fungere da deterrente verso l'annoso fenomeno dell'abusivismoEzio Birondi, presidente di Last Minute Tour, in tema di bollino, esorta a prendere in considerazione "l'identità delle adv" dopo averlo messo. "Va bene sono un taxi – afferma riallacciandosi all'esempio di Pellegrino -, ma conosco le strade". In altre parole, il bollino identifica l'adv a norma, ma non basta perché, poi, si tratta "di riempire i contenuti". Paola Frigerio, responsabile programmazione e network di Frigerio Viaggi, non nasconde che il discorso del fondo abbia sollevato una grande polemica. In pratica viene visto come una vessazione ulteriore per quelle adv oneste che devono pagare per chi si pensa non lo sia. Dal canto suo la manager fa presente che in altri Paesi d'Europa "le aziende quando aprono devono dare garanzie, quindi la fideiussione dovrebbe essere richiesta in apertura del punto vendita". 

Attenzione al 30 giugno 2018

A scaldare l'atmosfera è Massimo Caravita, vicepresidente Marsupio Group, portando l'attenzione al 30 giugno 2018, quando dovrà essere recepita dal governo la nuova normativa europea sui pacchetti. Il manager dà una sferzata al dibattito, puntando il dito verso le associazioni di categoria, con una punta di autocritica. "Le associazioni devono cercare di fare in modo che il recepimento della normativa sia il meno doloroso possibile – afferma -. Ha senso che un pacchetto intermediato venga coperto dall'intermediario e dall'organizzatore? Le associazioni dovrebbero concentrarsi maggiormente su questo aspetto. Un altro mito da sfatare è quello del bollino, perché dobbiamo averlo adesso? Prima esisteva il fondo nazionale di garanzia e il bollino non c'era". A suo dire "non è quella vetrofania che può fare la differenza". Alcune domande sono state fatte, adesso non resta che attendere come si muoveranno alcuni attori della filiera. Il tema solleva polemiche, divide e raramente unisce in un momento in cui serve chiarezza, non si può più perdere tempo o dire io non lo sapevos.v.

 

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