Egitto, primi segnali

L’Egitto ha perso metà dei suoi turisti nel primo semestre dell’anno in corso, secondo le statistiche ufficiali diramate qualche giorno fa. Da gennaio a giugno ha accolto 2,3 milioni di turisti, ma erano 4,8 nello stesso periodo dell’anno precedente, con gli attuali 13,5 milioni di notti (sempre nel semestre) contro i 45,9 milioni del 2015. Un crollo (-51,2%) le cui responsabilità vanno individuate nel blocco dei flussi dalla Russia e da altri mercati europei top performer. Nel 2015 quasi il 40% (37,7 per l’esattezza, ndr) dei visitatori proveniva dai Paesi dell’Europa dell’Est, con la Germania che, da sola, governava uno share del 31,2%. Ora iniziano a intravedersi i primi segnali di speranza per il recupero del turismo egiziano. Nel corso di un recente congresso in Germania i big della destinazione, da Tui a Fti, allo specialista Bentour, fino alla rete di agenzie Rtk hanno condiviso la convinzione che l’Egitto, come la Turchia, resta una meta insostituibile per il turista tedesco e hanno dichiarato di confidare in un lento, ma costante recupero delle prenotazioni a partire dall’inverno. “Nelle ultime settimane le prenotazioni hanno iniziato a dare segnali positivi”, hanno riferito. E dopo l’arrivo di due delegazioni russe in Egitto a fine agosto, i t.o. russi hanno promesso un riavvio delle operazioni dal mese in corso. Conferme arrivano anche dal direttore dell’ente egiziano del Turismo, Emad F. Abdalla. "Abbiamo iniziato a vedere dei piccoli segnali di ripresa in alcuni Paesi europei e speriamo che anche il mercato italiano possa presto guardare con rinnovata fiducia al turismo in Egitto. Non si può ancora parlare di risultati positivi, ma stiamo lavorando perché questo avvenga quanto prima". Intanto il Paese ha annunciato il lancio di una nuova campagna internazionale da 63 mln di euro su un orizzonte temporale di 3 anni destinata a richiamare soprattutto gli europei, francesi in particolare, e a ridare slancio a un settore in profonda sofferenza, ma di estrema importanza (11,3% il peso sul Pil). Dall’inizio dell’anno sono stati 3,5 mln i turisti; nel 2010 ammontavano a 14,7 mln.

I voli
“Saranno 101 i voli settimanali dalla Germania che opereranno nell’autunno-inverno sull’intero Paese rispetto ai 65 di quest’estate. L’incremento dell’operativo si deve principalmente a Sun Express e a Germania”, annncia Abdalla. Si tenga conto, ricorda il direttore, che nell’anno record 2010 erano 113. “Ci sono segnali positivi di futura ripresa del Mar Rosso, siamo fiduciosi”, aggiunge, preannunciando che a breve si attendono ulteriori novità, in occasione della visita in Italia del ministro del Turismo.

“Sharm is back”
Sul fronte voli c’è un’operazione che farà parlare di sè. E’ "Sharm is back" di Ernesto Preatoni per rilanciare il turismo italiano a Sharm. Visto il successo dei primi due voli del 9 e 16 ottobre operati da Meridiana, (da Milano e Roma), Preatoni, grazie al supporto del ministro dell'aviazione civile egiziano, del ministro del Turismo e del governatore del Sud Sinai, mette a disposizione voli diretti per raggiungere la destinazione anche con Air Cairo dal 23 ottobre, da 9 scali italiani. Il tasso di riempimento dei voli con Meridiana è “del 100%, con Air Cairo sono disponibili da pochi giorni, ma c’è molta richiesta”, fa sapere l’ufficio stampa Domina. Sono 200 i posti con Meridiana e 1900 quelli con Air Cairo. L’operazione è aperta “solo ai soci domina, 15.000 famiglie”.

Stato di attesa
Quanto a possibili segnali di ripresa dal nostro mercato è  ancora presto, anche se “il livello di fiducia è migliorato”, osserva Quirino Falessi, direttore commerciale I Viaggi del Turchese, che confida “in una ripresa delle prenotazioni”.
Il t.o. continua con la programmazione charter verso Marsa Alam da Bergamo, “che  non è stata mai interrotta”. Per il prossimo anno conta “di riprendere le rotazioni charter anche su Sharm se la situazione geo-politica lo permetterà”. In programmazione sono presenti anche le Crociere sul Nilo. Da Veratour si osserva che si è “ai minimi storici per quanto riguarda i volumi sulla destinazione”, afferma il direttore commerciale Massimo Broccoli. Il t.o. monitora “le vendite del Centro-Sud”, essendo convinto “che sarà il primo a cogliere l’eventuale ripresa”.
Per i flussi sul Mar Rosso, Settemari prevede che “da Capodanno potrebbe riprendere un andamento positivo”, asserisce il presidente Mario Roci. La buona notizia è che ci sono “ragionevolmente elementi che prospettano il 2017 come l’anno della ripresa”. Intanto gli investimenti proseguono. A marzo apre il Veraclub Emerald Lagoon a Marsa Alam e Veratour è già presente con due Veraclub a Sharm. La programmazione di Settemari per l’inverno si concentra su Marsa Alam.     

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