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“Auto-incensarsi non funziona più: la strategia delle strutture ricettive deve superare la promozione pubblicitaria classica per convertirsi al content marketing e dare valore a ciò che si è in grado di offrire”.

Lo ha spiegato Mauro Lupi di DigitalBreak nel corso di un panel a tema ospitato da NF16. Quali i consigli pratici? “Partire dal cliente e dai suoi bisogni – ha risposto Lupi – perché stiamo passando dal mercato di massa a una massa di mercati, e dobbiamo essere in grado di intercettare esigenze molto verticali”. “Per questo – ha concluso Lupi – l’hotel deve fare suoi valori identificabili e creare unicità attraverso lo storytelling e la valorizzazione della propria storia, che se ben raccontata è in grado di catturare l’attenzione del pubblico, in termini che spesso l’albergatore non immagina nemmeno”. “

Ma bisogna fare attenzione – ha spiegato Salvatore Russo di 6sicuro – perché oggi sembra che tutto sia storytelling, dalla foto al ‘chi siamo’ aziendale. Non è così: lo storytelling è una tecnica di narrazione ben precisa, dove il prodotto non è protagonista ma resta a latere, portando l’utente ad apprezzare il brand e a preferirlo agli altri”.

Leonardo Prati di Strawebby ha invece parlato dell’ottimizzazione del target: “Agli albergatori non piace mai puntare decisamente su una nicchia ben precisa, perché temono di alienarsi fette di mercato più grandi, mentre al contrario un target di clientela molto ben definito è la scelta vincente, perché si risponde a una domanda che c’è già e che attende di essere soddisfatta”.

E’ d’accordo con Prati l’esperto di web e social marketing Massimo Vichi: “Anche i dati storici sui clienti sono uno strumento importante per gli hotel: elementi come ad esempio la provenienza, l’età, i giorni di permanenza o la composizione familiare possono diventare decisivi nell’orientare campagne e promozioni che sono in grado di moltiplicare la clientela. Anche investire in piccole attenzioni come i piatti con il nome del cliente o le bustine di zucchero e le tazzine personalizzate possono fare la differenza, portando il cliente a fare digital marketing spontaneo a vantaggio della struttura ricettiva, anche semplicemente postando una foto: ecco, questa è una sensibilità ancora poco diffusa tra gli albergatori”. g.m.