Adv e t.o: con i Giochi il traffico non è aumentato

Le Olimpiadi non sembrano aver incrementato più di tanto il traffico sul Brasile: è questa l’opinione prevalente, con un 78,2% di share, tra le agenzie interpellate dall’Osservatorio Guida Viaggi. Quasi il 16% è indeciso sulla risposta, mentre un 4,8% ritiene che vi sia stato un impatto positivo. Uno 0,8% lo definisce, invece, negativo, mentre uno 0,4% propende per una lieve influenza.
Gli operatori paiono concordi con la maggioranza delle adv: secondo Danilo Gorla, manager di Criand, le Olimpiadi “non hanno influenzato i flussi. Del resto ne eravamo convinti fin dall’inizio”. Marino Pagni, titolare Tour2000, è del medesimo avviso: “I prezzi, ingiustificati, erano alle stelle” e ora chesono finite scenderanno, aggiunge, consentendo “di utilizzare le strutture di Barra, il quartiere nuovo di Rio che è cresciuto molto negli ultimi anni e dove hanno costruito alberghi e siti per i Giochi”.
“I grandi eventi ?difficilmente?influenzano ?in maniera positiva ?i flussi turistici verso le destinazioni – evidenzia Michele De Carlo, pm Brasil World -, piuttosto ritengo che il fattore prezzi aiuterà le vendite nel Paese, perché dopo anni di servizi turistici molto alti, il Brasile è tornato a essere un Paese competitivo”. Anche Barbara Cipolloni, product manager King Holidays, ritiene che i Giochi non abbiano impattato “a causa del notevole incremento delle tariffe che ha penalizzato le vendite dei prodotti su base individuale. Al contempo, però, hanno contribuito a riportare in auge la destinazione dopo il contraccolpo dovuto al virus Zika e oggi registriamo un andamento positivo, con diversi gruppi già confermati per l’autunno/inverno”. Aumento dei prezzi e difficoltà operative connesse a eventi del genere fanno sì che “i viaggiatori non espressamente interessati alla manifestazione si orientino altrove e questo si traduce in una perdita di vendite”, testimonia Roberto Servetti, direttore prodotto Amo il Mondo. Successivamente, “come stiamo rilevando ora, si nota una ripresa della richiesta”. Una posizione condivisa da Eden Made: “Queste manifestazioni attraggono una moltitudine di persone interessate all’evento in particolare – afferma la pm Nadia Cenciarini -. Chi ama viaggiare, invece, preferisce attendere che i prezzi tornino alla ‘normalità. Già da qualche settimana, comunque, si sta assistendo alla ripresa delle prenotazioni per il 2017”.

La visione dell’ente del turismo
L’ente del turismo, dal canto suo, si dice soddisfatto: “I Giochi – afferma Vinicio Lummertz, presidente di Embratur – hanno dato risultati superiori alle aspettative. Abbiamo avuto 541.000 turisti internazionali dal 1° luglio al 15 agosto, con un incremento di 157.000 persone rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.
Il presidente sottolinea in particolare l’impatto economico: “L’investimento totale per i Giochi è stato di 11 miliardi di dollari, di cui il 57% proveniente dal settore privato e il 43% dal settore pubblico. Per ciascun real investito in impianti sportivi, altri 5 sono stati utilizzati in progetti per la città e rimarranno come eredità per i residenti e per i turisti. Solo per dare un'idea, l’aver ospitato la Coppa del Mondo nel 2014 ha contribuito a far raggiungere un nuovo record per il Brasile in termini di monetizzazione internazionale, portando al Paese 1,578 miliardi di dollari in valuta straniera durante la competizione, secondo i dati forniti dalla Banca Centrale – afferma il presidente -. Per i Giochi olimpici e Paralimpici si stima che i visitatori internazionali possano raggiungere una spesa complessiva di circa 2 miliardi”.  Il fatto di aver ospitato i Giochi fa nutrire alte aspettative  “non solo perché lo Statistical Yearbook of Tourism  mostra che nel 2015 il Brasile ha mantenuto lo stesso flusso turistico di visitatori stranieri dell’anno precedente, quando ha ospitato la Coppa del Mondo ed è stato raggiunto un numero record di visitatori stranieri”. Nel 2015 sono stati 6,3 milioni i visitatori nel Paese, “con un decremento solamente del 1,9% rispetto al 2014 – evidenzia -. Secondo i dati della Banca Centrale, nei primi 6 mesi del 2016, gli introiti derivanti dal turismo in Brasile sono cresciuti del 7% rispetto allo stesso periodo del 2015. Nel contempo, l’economia dell’intero Paese ha mostrato una flessione del 3,5%”. Numeri che, secondo Lummertz, “dimostrano la forza e la sostenibilità del settore, che ha un impatto su 53 segmenti diversi e contribuisce alla ripresa della crescita dell’economia nazionale”.  Per il 2016 l’aspettativa è di chiudere  “con 6,6 milioni di visitatori internazionali che dovrebbero generare 7 miliardi di real in valuta straniera”.

I prodotti best seller in agenzia
Ma quali sono le tipologie di vacanza più venduta in agenzia? Secondo i dati dell’Osservatorio negli ultimi due anni rimane sostanzialmente stabile il tour del Paese, cresce di due punti percentuali il soggiorno balneare nel Nord Est e incrementano di nove punti Rio e le grandi città; che le Olimpiadi abbiano avuto una piccola influenza? Scen-de la quota degli altri prodotti.
Dal lato t.o, Tour2000 segnala come a riscuotere sempre consensi sia “il tour classico per chi va per la prima volta in Brasile con Rio, Salvador de Bahia e Iguaçu. Un programma itinerante che vendiamo molto – aggiunge il manager – è il Nord-Est del Brasile e il Parco dei Lençois da Sao Luis do Maranaho, un’area naturalistica magnifica con le dune di sabbia che arrivano fino al mare”.
Per Brasil World “la richiesta del mercato si focalizza su proposte itineranti che hanno una durata minima di 10 giorni e che vengono abbinate alle  estensioni mare presenti nella programmazione”. L’operatore evidenzia, però, una crescita per i viaggi combinati che abbinano più di una meta del Sudamerica.
In casa King Holidays i prodotti più richiesti “sono i soggiorni a Rio de Janeiro e Salvador de Bahia, oltre ai tour di gruppo con partenze a date fisse che toccano le tappe classiche – dice Cipolloni -, ma aumenta l’interesse verso le regioni emergenti, meno frequentate dai flussi tradizionali, e verso le estensioni mare, un altro segmento in forte crescita”.
Secondo il direttore prodotto di Amo il Mondo la destinazione attrae fondamentalmente due tipologie di viaggiatori: “Da un lato c’è chi cerca il tour super classico che tocca Rio, le cascate di Iguaçu, Salvador de Bahia e, talvolta, l’Amazzonia, dall’altro c’è una nicchia in forte crescita di amanti delle destinazioni insolite, come Lençóis Maranhenses, Fernando de Norhona, Pantanal e le città coloniali del Minas Gerais”.
Per Eden Made ad andare per la maggiore sono, invece, i viaggi semplici, “come il tour ‘Brasile a portata di mano’ – sostiene la product manager Nadia Cenciarini  – che include le visite, in servizio privato o collettivo con guida italiana, per Rio de Janeiro, le cascate di Iguaçu e Salvador de Bahia”.     

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