Viaggi dell’Elefante: l’era del rilancio

“Il futuro di Viaggi dell’Elefante può essere sintetizzato con due parole: rilancio e valore aggiunto”. Ci racconta così i suoi progetti Enrico Ducrot, amministratore delegato del tour operator. “Il rilancio è incentrato sul prodotto, il valore aggiunto è la tecnologia che influenza in modo imprescindibile i nostri rapporti con la distribuzione”.
Ducrot è sempre più convinto nel contrapporre la fascia alta di prodotto come tratto distintivo anche per l’agenzia. “Non è facile mantenere lo standard elevato su tutte le nostre destinazioni, e il compito più importante è per noi quello della formazione delle agenzie partner attraverso serate a tema, webinar, incontri”. 
La media pratica si aggira attorno ai 3000 euro nel 2016, ma c’è un grande tournover nella distribuzione per non scendere sotto questo livello. “Noto la progressiva perdita nel know how con la chiusura delle grandi agenzie storiche o il passaggio di gestione; la vecchia generazione aveva non solo le capacità, ma aveva anche la conoscenza”. “Oggi la forbice sociale è sempre più divaricata e il cliente finale ha una grande conoscenza del prodotto che sta per acquistare, l’agente quindi dovrebbe essere più preparato di chi gli richiede informazioni”.
“Su 1500 agenzie nostre partner, ce ne vorrebbero almeno 200 formate per questo pubblico, e personalmente ne ho incontrate invece non più di 40; e non parlo di portafoglio clienti alto, parlo di direttore in grado di comprendere le sfumature del prodotto”.
Tuttavia, a fronte di un anno a ritmo sincopato per fattori esogeni come il terrorismo, Viaggi dell’Elefante tiene sul fatturato crescendo su alcuni prodotti soprattutto nel periodo autunnale.
I risultati migliori quest’anno Viaggi dell’Elefante li ha sul Giappone “di gran moda”. Si conferma leader il Sud Est Asiatico, “in particolare il pacchetto sulla Via della Seta e la Birmania”.
Se l’Africa australe sale, scende invece il Nord Africa, mentre si affacciano nel nuovo catalogo  Australia, Islanda, Russia, Scandinavia.
Per il 2017 l’obiettivo è mantenere la stessa fascia di qualità, adottando delle misure per rendere più esclusivo il prodotto presso le agenzie. “Cresce il desiderio delle persone di partecipare a gruppi chiusi, condividere realmente viaggi molto belli, ad esempio nel Nord del Perù dove proponiamo un itinerario tra musei bellissimi e natura straordinaria, oppure a Oriente dove discendiamo il Mekong dal Laos alla Cambogia”.
Secondo Ducrot la meta mare in ascesa per la prossima estate sono le Filippine che gli italiani iniziano a scoprire, e potrebbe esserci qualche sorpresa positiva dell’Etiopia nel medio raggio. Nel 2017 “potremmo alzare il tiro con il nostro catalogo esclusivo Eco Luxury, ma è un progetto di internazionalizzazione ancora da svelare”. 
Novità anche per l’incoming, tra Puglia, Basilicata, Cilento, Costiera Amalfitana e, al Nord, l’itinerario tra le Ville Palladiane. Non manca la Sicilia, dove Ducrot ha appena lanciato il nuovo tour siglato in collaborazione con Le Vie del Cioccolato, in partenza da Modica.                             

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