Stati Uniti: Malpensa e Fiumicino faranno l’immigration

Gli aeroporti di Malpensa e Fiumicino sono stati accettati dal Governo statunitense per entrare nel programma “preclarance”, che dal 2015 ha creato un network di scali nel mondo dove è possibile effettuare i controlli di immigrazione, evitandoli dunque una volta giunti a destinazione.

"Questo significa – spiega Sea in una nota – che a breve tutti i passeggeri diretti da Milano negli Stati Uniti effettueranno i controlli dell'immigration già a Malpensa e quando atterreranno negli Usa potranno uscire dall'aeroporto evitando le code al controllo passaporti e senza ritirare il bagaglio se in transito". Altri 11 aroporti del mondo sono stati “promossi” a questo servizio.

"L'annuncio del segretario del Dipartimento Homeland Security del Governo degli Stati Uniti, Jeh Johnson, ci rende orgogliosi ed è un ulteriore segnale che stiamo lavorando nella giusta direzione" ha commentato Pietro Modiano, presidente di Sea. Sarà il l'esecutivo americano a dettare le tempistiche dell’attivazione.

Frontiere aperte e sicure

Avviato due anni fa, il progetto “Preclearance” abilita gli aeroporti ad effettuare verifiche sui passeggeri che entrano negli Usa con le procedure di questionari e interrogatori come previsto dal Governo a stelle e strisce e normalmente si eseguono all’arrivo creando significative code, salvo che negli ultimi anni in più strutture c’è stato uno sveltimento grazie alle apparecchiature di self pre-screening. Attualmente 15 scali sono abilitati in sei nazioni.

Negli States sono due gli organismi preposti ai controlli: da una parte il Dhs – Department of Homeland Security – è responsabile dei confini e di facilitare l’ingresso per turismo e commercio, mentre il Cbp – U.S. Customs and Border Protection – di valutare le location dove installare unità di preclearance.

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