Trasporti più connessi per scoprire l’altra Italia

Intermodalità per spingere il turismo oltre le destinazioni note e scoprire quell’“Altra Italia” che il mondo ci invidia è il tema sul quale Trenitalia, Citysightseeing Italy, Confindustria Alberghi ed Enit si sono confrontati.
All’ente nazionale di promozione è stato chiesto di promuovere un tavolo di lavoro, che avvii un percorso verso il posizionamento sui mercati esteri dell’Italia “minore”. “Un progetto che ha molto senso, soprattutto oggi: il 2017 è l’anno dei borghi, vogliamo promuovere un turismo decentrato, perciò l’intermodalità dei trasporti è un punto fondamentale cui aggiungo interoperabilità dei sistemi informatici di prenotazione – commenta il consigliere di Enit, Fabio Lazzerini -. E’ vero che i viaggi sono destinati a crescere, ma facciamo attenzione al fatturato oltre al numero dei visitatori. Immaginiamo l’Italia come un grande autobus, o un treno oppure un hotel: vanno riempiti con il pricing giusto”.
Trenitalia ha dato un chiaro segnale d’impegno con il piano industriale: in testa gli investimenti “su gomma”, con 3mila autobus in arrivo, che vogliono portare il 6% di market share attualmente occupato al 26% nel 2026. Busitalia, azienda di Fs, competerà nel segmento low cost per integrare le tratte ferroviarie. Intanto il servizio Freccialink (Frecce più bus) ha portato 15mila turisti in più a Perugia, Matera, Siena, L’Aquila e Potenza. Il trasporto ferroviario ad alta velocità è un perno per l’incoming internazionale: “In questo siamo i migliori in Europa – osserva il direttore della divisione passeggeri Gianfranco Battisti -. Con 55 milioni di passeggeri trasportati sull’Av nel 2015, dei quali un terzo per motivi vacanzieri, Trenitalia è un player globale nell’accessibilità delle destinazioni italiane: siamo sulle piattaforme distributive estere e nei mercati emergenti; con Emirates abbiamo aperto la frontiera del biglietto unico treno più aereo; a ciclo di vita intero dell’alta velocità, nel 2060, produrremo per il turismo 11 miliardi di valore, dei quali 4 incrementali (7 mld sono prodotti da domanda indipendentemente dall’Av, ndr)”. Da manager dell’industria alberghiera, Giorgio Palmucci, presidente di Confindustria-Alberghi, ribadisce che “il turista sceglie la destinazione sulla base dell’accessibilità che deve proseguire fino in città, va da sé che il tempo di percorrenza dall’aeroporto all’albergo induca al paragone con altre mete europee e i punti da migliorare sono ancora molti”.
Il modello di successo City Sightseeing Italy invita a “guardare alle soluzioni adottate a Parigi e Londra, dove la chiusura al traffico dei centri urbani ha permesso di rivitalizzare la vita turistica; nella capitale inglese circolano solo mezzi pubblici, le strade sono sgombre di parcheggi e la città torna in possesso di chi lavora e la visita”, osserva il presidente Fabio Maddii.
La società sta pensando di introdurre mezzi elettrici fra cinque anni.              

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