Guide turistiche a scuola di enogastronomia

Una scuola di formazione enogastronomica per le guide turistiche italiane. E’ questa l’iniziativa presentata al Mibact da Fipe – Federazione italiana pubblici esercizi e da Confguide. “I dati del rapporto Sociometrica sulla percezione dell’Italia turistica ci hanno indicato che tra le cose che i turisti apprezzano di più in Italia ci sono i ristoranti, addirittura al primo posto, con le pasticcerie e i bar ai primissimi posti insieme alle piazze, ai musei e alle spiagge”, ha spiegato Luciano Sbraga, direttore del Centro studi Fipe. “Abbiamo quindi ritenuto – ha continuato Sbraga – di investire su questo progetto, realizzato interamente con fondi privati, per offrire alle guide turistiche competenze specifiche sull’enogastronomia, anche per rendere sempre più esperienziali e culturali in un senso più vasto le giornate dei turisti in visita nel nostro paese”. Il primo corso partirà a gennaio 2017 a Milano, e altri ne seguiranno in tutta Italia: prevederà lezioni frontali con grandi sommelier e chef stellati, oltre a visite guidate ai centri di produzione e consumo del mangiare e del bere italiano di eccellenza.

L’iniziativa si muove in perfetta sintonia con le linee guida del Piano strategico del turismo – ha spiegato Francesco Palumbo, direttore turismo del Mibact – e ci aiuterà nell’obiettivo di orientare ed educare, attraverso la professionalità delle guide, i flussi turistici a un patrimonio culturale più diffuso rispetto ai nostri grandi attrattori, sui quali però non intendiamo smettere di puntare”. “Iniziative come questa – ha continuato Palumbo – garantiscono risultati in termini di redditività, perché ci aiutano a offrire prodotti sempre più complessi e ad altissimo valore aggiunto, mettendoci oltretutto in grado di concorrere con i grandi player del mercato turistico sul web, sempre più luoghi di storytelling oltre che di prenotazioni”. D’accordo con Palumbo anche Maria Paola Migliosi, presidente Confguide, che ha ricordato come questa iniziativa sia “importante anche per ridare centralità alla figura della guida turistica, una professione che impiega oltre 17.000 professionisti in Italia, che vedono nelle agenzie di viaggi e nei tour operator i loro primi committenti e che sono in grado di spostare flussi anche fuori dalle grandi città, alla scoperta del territorio e dei centri medio-piccoli che caratterizzano il nostro paese”. g.m.

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